Scorrimento delle graduatorie: rimesso alla discrezionalità dell’Amministrazione

Scorrimento delle graduatorie: rimesso alla discrezionalità dell’Amministrazione

Nella Sentenza n. 27823 del 1° luglio 2015 della Corte di Cassazione, in presenza di graduatorie concorsuali valide ed efficaci, l’Amministrazione, se stabilisce di provvedere alla copertura dei posti vacanti, deve motivare la determinazione riguardante le modalità di reclutamento del personale, anche qualora scelga l’indizione di un nuovo concorso, in luogo dello scorrimento delle graduatorie vigenti. In sostanza, non viene commesso il reato di abuso d’ufficio dal Funzionario pubblico che usufruisce della graduatoria di un concorso per coprire un posto vacante, lasciato libero per mobilità interna, in contrasto con il bando che limitava l’utilizzazione della graduatoria alla sola assunzione dei 2 vincitori. Infatti, un bando di concorso può essere derogato per esigenze della stessa Pubblica Amministrazione.

Sentenza n. 27823 del 1° luglio 2015 della Corte di Cassazione


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