Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 1° luglio 2026 sul sito del Dipartimento per la Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Nota del Capo del Dipartimento della Funzione pubblica Prot. n. 39043 del 15 giugno 2026, si è proceduto con la raccolta online delle candidature per l’attribuzione del Contributo ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, finalizzato a sostenere gli oneri relativi al trattamento economico degli incarichi conferiti ai Segretari comunali, in attuazione dell’art. 1, comma 828, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197. Ciò in attuazione del Dpcm. 1° maggio 2023, pubblicato in G.U. n. 136 del 13 giugno 2026, con cui sono stati predeterminati i criteri di riparto delle risorse dirette a sostenere i citati oneri.
Al termine della procedura diretta all’acquisizione delle relative Istanze, è stata predisposta la graduatoria finale di merito.
Sulla base delle risorse disponibili, è stato possibile, per l’anno 2026, attribuire un Contributo pari ad euro 40.000,00 a favore dei primi n. 732 Enti utilmente collocati in graduatoria (Allegato n. 1).
Il Dipartimento comunica alle Amministrazioni interessate che, ai sensi dell’art. 5, comma 3, del Dpcm. del 1° maggio 2023, il Contributo sarà erogato dal Ministero dell’Interno-Dait, a cui il Dipartimento della Funzione pubblica ha trasmesso l’Elenco dei suddetti Enti Locali beneficiari.
Viene rammentato inoltre che, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito con modificazioni dalla Legge 9 maggio 2025, n. 69, “le risorse finanziarie assegnate ai Comuni individuati sulla base dei criteri determinati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato ai sensi dell’art. 31-bis, comma 5, del Decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2021, n. 233, non utilizzate e restituite, nel corso del medesimo esercizio finanziario, dalle predette Amministrazioni, sono riassegnate nella stessa annualità di riferimento dal Ministero dell’Interno, in ordine di graduatoria, ai Comuni già individuati ma non destinatari dei benefici ivi previsti”.


