Semplificazione amministrativa: Circolare “Servizi Demografici” sulle comunicazioni telematiche per i Comuni

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale per i Servizi Demografici, ha pubblicato sul proprio sito la Circolare n. 11 del 20 marzo 2014, relativa al Decreto 12 febbraio 2014, emanato dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, recante “Modalità di comunicazione telematica tra Comuni in materia elettorale, di Anagrafe e di stato civile, nonché tra Comuni e Notai per le convenzioni matrimoniali, in attuazione dell’art. 6, comma 1, lett. a) e c) del Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35” (G.U. n. 46 del 25 febbraio 2014).

La Circolare n. 11 fa il punto sulle disposizioni, introdotte dal Decreto, che producono effetti sull’ambito di competenza della Direzione centrale.

In particolare, vengono ripercorse le misure di cui all’art. 2 (relativo alle comunicazioni in materia anagrafica) e all’art. 4 (afferente le comunicazioni e trasmissioni di atti dai Notai ai Comuni).

Per quanto riguarda l’art. 2, la Direzione centrale per i Servizi Demografici ha ricordato che, fatte salve le modalità di comunicazione che saranno introdotte in attuazione della disciplina istitutiva della “Anagrafe nazionale della popolazione residente”, le comunicazioni e le trasmissioni di atti e documenti tra Comuni di cui al Dpr. n. 223/89, devono essere effettuate in cooperazione applicativa o mediante sistemi di posta elettronica.

Queste le modalità:

  1. sottoscrizione con firma digitale o altro tipo di elettronica qualificata;
  2. segnatura di protocollo di cui all’art. 55, Dpr. n. 445/00;
  3. quando è comunque possibile accertarne la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole di cui all’art. 71 del “Codice dell’Amministrazione digitale”;
  4. in caso di trasmissione attraverso Pec.

In base poi all’art. 4, le comunicazioni e le trasmissioni degli atti ai Comuni, anche ai fini delle annotazioni delle convenzioni matrimoniali, devono essere effettuate dai Notai tramite Pec e gli atti così trasmessi devono essere firmati digitalmente per attestarne la conformità all’originale.

Nell’occasione – si legge poi nella Circolare – si richiama l’attenzione sul peculiare regime di pubblicità delle citate convenzioni matrimoniali che, per consolidata giurisprudenza […] sono opponibili ai terzi proprio per effetto dell’annotazione a margine dell’atto del matrimonio: tale adempimento presso gli Ufficiali di Stato civile, quindi, dovrà essere sempre accurato e tempestivo, non appena la convenzione pervenga dal Notaio stipulante, al fine di prevenire ogni possibile ipotesi di responsabilità risarcitoria nei riguardi dei terzi interessati dalla convenzione”.


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