Con un Avviso pubblicato il 1° febbraio 2017 sul proprio sito istituzionale, il Ministero dell’Interno- Direzione centrale per i Servizi Demografici, ha dato indicazioni ai Comuni in merito alle procedure da mettere in atto per disfarsi delle vecchie “Carte d’identità elettroniche” (Cie) ancora in giacenza presso i propri Uffici.
In applicazione dell’art. 68 delle “Nuove Istruzioni per la disciplina dei Servizi di vigilanza e controllo sulla produzione delle carte valori, degli stampati a rigoroso rendiconto”, approvate con Dm. Mef 4 agosto 2003 e delle relative Circolari, il Viminale ha autorizzato la distruzione in loco dei supporti delle Cie.
Prima di dare il via all’operazione di distruzione delle Carte d’identità (che potrà avvenire per macerazione, incenerimento o altro sistema idoneo), i Comuni dovranno stabilire l’entità dei quantitativi da distruggere e indicare i seriali dei supporti, alla presenza del Responsabile dell’Ufficio Anagrafe.
Quest’ultimo dovrà poi redigere apposito verbale sottoscritto da tutti i presenti alle relative operazioni, da conservarsi agli atti per 5 anni.
Una copia autentica del verbale in questione dovrà essere trasmessa, in formato digitale, all’indirizzo dipartimento.tesoro@pec.mef.gov.it, valorizzando il campo oggetto con la seguente espressione:“destinatario Ufficio X della Direzione VI”.




