Servizio “Refezione scolastica”: diffuse le “linee guida” Anci per l’affidamento

Servizio “Refezione scolastica”: diffuse le “linee guida” Anci per l’affidamento

L’Anci ha pubblicato il 3 settembre 2015 sul proprio sito istituzionale le “Linee guida” per i Comuni in materia di appalti e qualità del Servizio nelle “Mense scolastiche”. Il Documento è stato elaborato dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani di concerto con Angem (Associazione nazionale della ristorazione collettiva) e Ricon (Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione).

Le “Linee guida”, strutturate in 10 punti, prendono le mosse dalla qualificazione giuridica del Servizio, che prevede 4 classificazioni per l’affidamento dello stesso, ovvero appalto di servizio, concessione, affidamento di servizio pubblico e project financing da gestire tramite un capitolato d’appalto, che rappresenterà il documento cardine di riferimento.

Per quanto riguarda gli elementi costitutivi del Servizio di “Ristorazione scolastica”, l’indicazione è di privilegiare l’efficienza del Servizio, la scelta di un corretto regime alimentare, la sicurezza igienica ed una valenza ‘educativa’ del pasto proposto. I menù devono essere coerenti con i livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana. Viene inoltre contemplata la possibilità di prevedere diete speciali ad personam laddove ci fossero particolari esigenze cliniche.

Sui prodotti a filiera corta e prodotti locali, per cui si prevedono meccanismi premiali in sede di affidamento di punteggio, le Imprese – si legge – dovranno garantire la qualità delle merci e la quantità necessaria ad onorare la durata della fornitura, il tutto a prezzi concorrenziali rispetto a prodotti simili della filiera nazionale e comunitaria. I capitolati di gara devono uniformarsi all’ordinamento vigente con la prospettiva di adeguare i contenuti all’Agenda verde del Governo che rende obbligatorio il riferimento ai criteri ambientali per gli acquisti pubblici (il cosiddetto green public procurement), tra cui quelli relativi al settore ‘cibo’ il cui impatto sull’ambiente riguarda, sia il consumo di energia (produzione fertilizzanti, fitofarmaci eccetera), sia l’emissione di numerose sostanze inquinanti, sia, infine, la produzione di rifiuti”.


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