Nella Delibera n. 10 del 29 marzo 2018 della Corte dei conti Basilicata, un Sindaco ha chiesto un parere avente ad oggetto la determinazione del compenso spettante all’Amministratore unico di una Società “in house” di un Comune. La Sezione afferma la tassatività della norma di cui all’art. 4, comma 4, del Dl. n. 95/12, anche in caso di aumentata complessità della gestione sociale, evenienza che si verifica peraltro soltanto in caso di modifica dell’oggetto sociale statutariamente intervenuta successivamente all’accettazione dell’incarico da parte dell’Amministratore designato e che non può trovare equivalenti nello svolgimento di attività già originariamente previste in Statuto ma precedentemente di fatto non esercitate.