Società partecipate: il parere della Corte dei conti Piemonte sulla nozione di “controllo pubblico”

Società partecipate: il parere della Corte dei conti Piemonte sulla nozione di “controllo pubblico”

Nella Delibera n. 42 del 23 aprile 2018 della Corte dei conti Piemonte, viene chiesto un parere in merito all’interpretazione della nozione di “controllo pubblico” di cui all’art. 2, lett. b) e m), del Dlgs. n. 175/16 nell’ambito delle Società partecipate.

La Sezione osserva che, ai sensi dell’art. 2, lett. m), del Dlgs. n. 175/16, sono “Società a controllo pubblico”, ai fini dell’applicazione di diverse disposizioni del “Testo unico”, quelle in cui “una o più Amministrazioni pubbliche” esercitano i poteri di controllo di cui alla precedente lett. b). Quest’ultima disposizione richiama la situazione di controllo descritta nell’art. 2359 del Codice civile (maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria; voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’Assemblea ordinaria; situazione di influenza dominante determinata da particolari vincoli contrattuali), aggiungendo che “il controllo può sussistere anche quando, in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all’attività sociale è richiesto il consenso unanime  di  tutte  le parti che condividono il controllo”. La lettura congiunta della lett. m) e della lett. b) dell’art. 2 del Dlgs. n. 175/16 consente pertanto di individuare la sussistenza del controllo pubblico:

– nel caso in cui una singola Amministrazione pubblica o una pluralità di Amministrazioni pubbliche congiuntamente si trovino in una delle situazioni descritte dall’art. 2359 del Cc.;

– nel caso in cui, a prescindere dall’esistenza dei presupposti di cui all’art. 2359 del Cc., tutte le parti che condividono il controllo siano tenute, in base a norme di legge, a previsioni statutarie o a patti parasociali, ad esprimersi all’unanimità sulle “decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all’attività sociale”.

Nel primo caso, come l’uso dell’espressione “una o più Amministrazioni pubbliche” alla lett. m) rende palese, il carattere pubblico del controllo sussiste anche se il controllo di cui all’art. 2359 del Cc. non sia esercitato da una sola Amministrazione, ma da più Amministrazioni pubbliche. Tale interpretazione consente così di attribuire rilievo all’esercizio congiunto del controllo di cui all’art. 2359 del Cc. da parte di più Amministrazioni pubbliche.


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