Sostituto d’imposta: come beneficiare del credito d’imposta su ritenute erroneamente operate su emolumenti pensionistici

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul beneficio, da parte dei sostituti d’imposta, del credito d’imposta relativo alle ritenute operate su emolumenti pensionistici

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 7 del 17 gennaio 2025, ha fornito chiarimenti in ordine al beneficio, da parte dei sostituti d’imposta, del credito d’imposta relativo alle ritenute operate su emolumenti pensionistici, previsto dall’art. 150, comma 2, del Dl. n. 34/2020.

Nel caso di specie, un soggetto ha indebitamente corrisposto degli emolumenti pensionistici in favore di un altro soggetto, in realtà deceduto, presupponendo la sua esistenza in vita, avviando poi un contenzioso nei confronti dell’erede per riottenere le somme indebitamente versate.

La Sentenza ha stabilito l’importo da restituire al richiedente, al netto delle ritenute fiscali operate e trattenute

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