Sostituto d’imposta: i compensi erroneamente corrisposti a Professionisti in regime forfetario non contribuiscono alla soglia limite

L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito al rimborso dell’Imposta sostitutiva erroneamente versata da una professionista in regime forfettario ex Legge n. 190/2014 a fronte di compensi erroneamente percepiti in eccesso, che ne hanno determinato l’uscita dal regime di favore.

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 68 del 6 marzo 2026, ha fornito nuovi chiarimenti in merito al rimborso dell’Imposta sostitutiva erroneamente versata da una professionista in regime forfettario ex Legge n. 190/2014 a fronte di compensi erroneamente percepiti in eccesso, che ne hanno determinato l’uscita dal regime di favore. La presente Risposta, precisa l’Agenzia, rettifica la precedente Risposta n. 26 del 10 febbraio 2026, da noi commentata su Entilocalinews n. 7 del 16 febbraio 2026.

Nel caso in esame, dai documenti prodotti dalla professionista istante emerge che la stessa si è attivata nell’aprile 2025 presso l’Asp committente per

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