Sostituto d’imposta: nessuna ritenuta sui buoni pasto ai lavoratori in smart working, in quanto non concorrono alla formazione del reddito

Sostituto d’imposta: nessuna ritenuta sui buoni pasto ai lavoratori in smart working, in quanto non concorrono alla formazione del reddito

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 123 del 22 febbraio 2021, ha fornito chiarimenti in ordine al trattamento fiscale dei servizi sostitutivi delle somministrazioni di vitto in favore dei lavoratori dipendenti che svolgono l’attività lavorativa in modalità di “lavoro agile”, ai sensi dell’art. 51, comma 2, lett. c), del Tuir (Dpr. n. 917/1986).

L’Agenzia ha ricordato che, in deroga al Principio di onnicomprensività che disciplina il reddito di lavoro dipendente, tale norma prevede che non concorrono alla formazione del reddito del lavoratore dipendente “le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi; le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di Euro 4, aumentato a Euro 8 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica; le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione fino all’importo complessivo giornaliero di Euro 5,29”.

La ratio sottesa a tale regime fiscale di favore è ispirata dalla volontà del Legislatore di detassare le erogazioni ai dipendenti che si ricollegano alla necessità del datore di lavoro di provvedere alle esigenze alimentari del personale che durante l’orario di lavoro deve consumare il pasto (vedasi Risoluzione 30 ottobre 2006, n. 118/E).

La sopra citata norma disciplina distinte ipotesi di somministrazione di vitto e precisamente:

a) la gestione, anche tramite terzi, di una mensa da parte del datore di lavoro;

b) la prestazione di servizi sostitutivi di mense aziendali (es. sotto forma di buoni pasto);

c) la corresponsione di una somma a titolo di indennità sostitutiva di mensa.

Fatta salva l’ipotesi a), che esclude l’emersione di un reddito di lavoro dipendente, nelle altre modalità di somministrazione del vitto invece è prevista, anche se in diversa misura, la rilevanza reddituale della stessa.

L’art. 4 del Decreto Mise n. 122/2017, prevede che “i buoni pasto: a) consentono al titolare di ricevere un servizio sostitutivo di mensa di importo pari al valore facciale del buono pasto; b) consentono all’esercizio convenzionato di provare documentalmente l’avvenuta prestazione nei confronti delle società di emissione; c) sono utilizzati esclusivamente dai prestatori di lavoro subordinato, a tempo pieno o parziale, anche qualora l’orario di lavoro non prevede una pausa per il pasto, nonché dai soggetti che hanno instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione anche non subordinato; d) non sono cedibili, né cumulabili oltre il limite di otto buoni, né commercializzabili o convertibili in denaro e sono utilizzabili solo dal titolare; e) sono utilizzabili esclusivamente per l’intero valore facciale”.

Al riguardo, analogamente a quanto affermato nella Risoluzione n. 118/E del 2006 – con la quale sono stati forniti chiarimenti in relazione alla portata dell’art. 5, comma 1, lett. c), del Dpcm. 18 novembre 2005, disciplinante “Affidamento e gestione dei servizi sostitutivi di mensa”, la cui formulazione ricalca quella del citato Decreto Mise n. 122/2017 – l’Agenzia ha rilevato che il buono pasto può essere corrisposto da parte del datore di lavoro in favore dei dipendenti assunti, sia a tempo pieno che a tempo parziale, nonché qualora l’articolazione dell’orario di lavoro non preveda una pausa per il pranzo; tale previsione in effetti tiene conto della circostanza che la realtà lavorativa è sempre più caratterizzata da forme di lavoro flessibili.

Inoltre, l’art. 4 del Decreto Mise n. 122/2017, pur non avendo natura tributaria, assuma rilevanza anche ai fini fiscali, atteso che l’art. 51, comma 2, lett. c), del Tuir, fa espresso riferimento alle prestazioni sostitutive del Servizio di “Mensa”, disciplinate dal citato Dm.

D’altra parte, la normativa fiscale non prevede una definizione delle prestazioni sostitutive di “Mensa” limitandosi a prevederne la non concorrenza al reddito nei limiti descritti.

Così, in assenza di disposizioni che limitano l’erogazione, da parte del datore di lavoro, dei buoni pasto in favore dei propri dipendenti, l’Agenzia ha ritenuto che per tali prestazioni sostitutive del Servizio di “Mensa” trovi applicazione il regime di parziale imponibilità prevista dalla lett. c), del comma 2, dell’art. 51, del Tuir, indipendentemente dall’articolazione dell’orario di lavoro e dalle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

Con riferimento al caso in esame, in cui il soggetto istante riconosce i buoni pasto ai lavoratori agili, l’Agenzia ha concluso che gli stessi non concorrano alla formazione del reddito di lavoro dipendente, ai sensi del richiamato art. 51, comma 2, lett. c), del Tuir.

Pertanto, non dovrà essere operata nei confronti dei lavoratori in smart-working la ritenuta a titolo di acconto Irpef, prevista dall’art. 23, del Dpr. n. 600/1973, sul valore dei buoni pasto fino a Euro 4, se cartacei, ovvero Euro 8, se elettronici.


Related Articles

Affidamenti “in house”: è attivo il Sistema telematico per l’iscrizione all’Elenco tenuto dall’Anac

Dopo una lunga serie di proroghe, che ne ha fatto slittare l’avvio dal 27 giugno 2017 al 15 gennaio 2018,

Affidamenti “in house”: le indicazioni Anac per gli Enti in attesa di iscrizione all’Elenco

Con il Comunicato 31 luglio 2018, pubblicato il 2 agosto 2018, il Presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha fornito

Riduzione 5% ex “Decreto Irpef”: applicabilità ai contratti concernenti il “Settore dell’igiene urbana ed ambientale”

Nella Delibera n. 48 del 14 aprile 2015 della Corte dei conti Lazio, un Sindaco ha chiesto un parere in

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.