Sostituto d’imposta: sono soggette a Irpef e ad Irap retributiva le borse di studio “Erasmus+” erogate dagli Atenei

<a>Sostituto d’imposta: sono soggette a Irpef e ad Irap retributiva le borse di studio “<em>Erasmus+</em>” erogate dagli Atenei</a>

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 171 del 6 aprile 2022, si è occupata di trattare del regime fiscale cui assoggettare le somme corrisposte da una Università ad integrazione della borsa di studio “Erasmus+”.

L’art. 50, comma 1, lett. c), del Tuir (Dpr. n. 917/1986), assimila ai redditi di lavoro dipendente “le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante”.

La Risoluzione n. 109/E del 2009 ha chiarito che, in deroga al regime di imponibilità che, in via generale, caratterizza le borse di studio, sono riconosciute esenti da Irpef per espressa previsione normativa, le borse di studio corrisposte: 

– dalle Università e dagli Istituti di istruzione universitaria per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero (vedasi art. 6 della Legge n. 398/1989 e art. 4 della Legge n. 210/1998); 

– agli studenti universitari dalle Regioni a Statuto ordinario, dalle Regioni a statuto speciale e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, in conformità ai principi dettati dalla Legge n. 390/1991 (vedasi art. 4 della Legge n. 476/1984); 

– nell’ambito del programma “Socrates”, istituito con Decisione 819/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio 14 marzo 1995, come modificata dalla Decisione n. 576/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché le somme aggiuntive corrisposte dalle Università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore ad Euro 7.746,85 (art. 6, comma 13, della Legge n. 488/1999); 

– dal Governo italiano a cittadini stranieri in forza di accordi e intese internazionali (art. 3, comma 3, lett. d-ter, del Tuir). 

Peraltro, in relazione alle borse di studio, erogate nell’ambito del programma “Erasmus+”, l’art. 1, comma 50, della Legge n. 208/2015 (“Legge di Stabilità 2016”), prevede che, “per l’intera durata del programma ‘Erasmus+’, alle borse di studio per la mobilità internazionale erogate a favore degli studenti delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), ai sensi dell’art. 6, paragrafo 1, e dell’art. 7, paragrafo 1, lett. a), del Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, 11 dicembre 2013, si applicano le esenzioni previste all’art. 1, comma 3, del Dl. n. 105/2003, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 170/2003”. 

Nel caso in esame, l’Agenzia ha ritenuto che per entrambe le situazioni descritte nell’Istanza di Interpello, riferite alle borse di studio “Erasmus+”, non sia applicabile l’art. 6, comma 13, della Legge n. 488/1999, che prevede l’esenzione da Irpef per le borse studio “Socrates” anche con riferimento alle “somme aggiuntive corrisposte dalle Università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore a lire 15.000.000”. 

Ciò in quanto la disposizione esentativa ha un ambito applicativo delimitato e le borse di studio “Erasmus+”, in assenza di espressi riferimenti testuali, non possono essere considerate una particolare applicazione del Programma “Socrates”. 

Una interpretazione estensiva non può essere adottata in relazione alla normativa di esenzione, dato che questa, al pari delle norme agevolative, non è suscettibile di interpretazione analogica o estensiva (vedasi Risoluzione n. 109/E del 2009). Ne consegue che le somme corrisposte dall’Università istante con fondi propri ed a integrazione a vario titolo della borsa di studio “Erasmus+” in quanto accessorie, rilevano ai fini Irpef e quindi anche ai fini della determinazione della base imponibile Irap retributiva (art. 10-bis, comma 1, Dlgs. n. 446/1997). 


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