Sottoscritta l’Ipotesi di Ccnl. “Funzioni Locali 2025-2027”: aumenti retributivi, Intelligenza artificiale e nuove Misure per il Welfare

L’Aran e le Organizzazioni sindacali rappresentative del Comparto “Funzioni locali” hanno sottoscritto il 21 luglio 2026 l’Ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2025-2027, che interessa 403.617 dipendenti di Regioni, Enti Locali, Camere di Commercio e degli altri Enti del Comparto

Come si apprende dal Comunicato diffuso in data 21 luglio 2026, l’Aran e le Organizzazioni sindacali rappresentative del Comparto “Funzioni locali” hanno sottoscritto il 21 luglio 2026 l’Ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2025-2027, che interessa 403.617 dipendenti di Regioni, Enti Locali, Camere di Commercio, e degli altri Enti del Comparto.

L’Intesa rinnova, sia la parte economica, sia quella normativa, del Contratto per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2027, confermando la conclusione del negoziato nel corso della vigenza contrattuale e non a distanza di anni dalla scadenza.

Quasi un miliardo di Euro per il rinnovo

Il rinnovo è finanziato con risorse che, a regime dal 1° gennaio 2027, ammontano a circa 989 milioni di Euro annui, comprensivi degli oneri riflessi.

Gli incrementi economici saranno riconosciuti attraverso 3 aumenti progressivi con decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio e interesseranno gli stipendi tabellari, con effetti su tutti gli istituti collegati. Gli importi comprendono anche l’anticipazione già erogata in applicazione della “Legge di bilancio 2025”.

Alle risorse contrattuali si aggiungono quelle introdotte dalla “Legge di bilancio 2026”, che ha istituito presso il Ministero dell’Interno un fondo destinato ai Comuni, pari a 50 milioni di Euro per il 2027 e 100 milioni di Euro annui a decorrere dal 2028, finalizzato all’incremento del trattamento accessorio del personale non dirigente.

Secondo i dati diffusi dall’Aran, l’aumento medio complessivo a regime sarà pari a 152 Euro lordi mensili per 13 mensilità per il personale dei Comuni e a 141 Euro lordi mensili per quello degli altri Enti del Comparto. Gli arretrati maturati fino a ottobre 2026 sono stimati mediamente in 1.136 Euro.

Un titolo dedicato all’Intelligenza artificiale

Tra le principali novità dell’Ipotesi di Ccnl. spicca l’introduzione, per la prima volta nel Comparto “Funzioni locali”, di un Titolo interamente dedicato all’Intelligenza artificiale (artt. 14-16). Le nuove disposizioni disciplinano l’utilizzo dei sistemi di IA nelle Amministrazioni, prevedono specifiche garanzie per il personale e promuovono la formazione dei dipendenti per un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie. Inoltre, i criteri generali di funzionamento dei sistemi di Intelligenza artificiale che incidono sul rapporto di lavoro entrano tra le materie oggetto di confronto sindacale, rafforzando il ruolo della Contrattazione nella gestione dei processi di innovazione organizzativa.

Social media manager e vacanza contrattuale

L’Accordo introduce anche la regolamentazione della figura del social media e digital manager (art. 17), in attuazione del Decreto-legge n. 25/2025. Tra le novità figura inoltre un meccanismo destinato a limitare gli effetti della vacanza contrattuale: a partire dall’anno successivo alla scadenza del contratto, sarà riconosciuta un’anticipazione economica pari al 30% dell’inflazione Ipca calcolata sugli stipendi tabellari, percentuale che salirà al 50% dopo sei mesi.

Innovazione, welfare e conciliazione

L’Ipotesi di contratto rafforza gli strumenti di partecipazione sindacale attraverso l’istituzione dell’Organismo paritetico per l’innovazione, dedicato anche ai processi di trasformazione digitale e all’impiego dell’IA, nonché di un Osservatorio paritetico di Comparto presso l’Aran.

Tra le ulteriori innovazioni si segnalano:

  • una disciplina specifica per il finanziamento degli incarichi di Elevata Qualificazione negli Enti privi di dirigenza;
  • la revisione delle regole relative ad alcune componenti economiche durante la fruizione delle ferie;
  • il rafforzamento del Welfare integrativo, con interventi in materia di assistenza sanitaria, previdenza complementare e sostegno alle famiglie;
  • maggiori strumenti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, con particolare attenzione ai lavoratori più fragili e ai caregiver;
  • la completa riscrittura della disciplina del “Fondo risorse decentrate”, finalizzata alla semplificazione delle modalità di costituzione e gestione;
  • l’incremento dell’indennità di comparto.

L’Ipotesi di Ccnl. dovrà ora seguire il consueto iter previsto per il controllo di compatibilità economico-finanziaria prima della sottoscrizione definitiva e della conseguente entrata in vigore delle nuove disposizioni contrattuali.

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