“Spending review”: le istruzioni dell’Agenzia del Demanio per ottenere il “nulla-osta” al rinnovo dei contratti di locazione della P.A.

Con la Circolare Prot. 2014/16155 dell’11 giugno 2014, il Ministero dell’Economia – Agenzia del Demanio, è intervenuto sul tema del “nulla-osta” al rinnovo e sulla stima di congruità dei canoni di locazione per le P.A., alla luce delle novità introdotte dall’art. 1, comma 388, della Legge n. 147/13 (“Legge di stabilità 2014”).
La citata norma della “Legge di stabilità 2014”, nell’ottica del contenimento della spesa pubblica, ha previsto che l’Agenzia del Demanio autorizzi, mediante il rilascio di un “nulla-osta”, il rinnovo dei contratti di locazione stipulati dalle Amministrazioni pubbliche nel rispetto dell’applicazione dei prezzi medi di mercato, soltanto a condizione che non sussistano immobili demaniali disponibili e prevedendo l’applicazione di sanzioni laddove tali condizioni non sussistano.
La Nota di prassi in commento viene precisato che “l’autorizzazione prevista dal comma 388 è finalizzata principalmente a sancire l’indisponibilità di immobili demaniali quale presupposto essenziale per la locazione di un immobile di proprietà di terzi, oltre che ad accertare il rispetto dell’applicazione dei prezzi medi di mercato”.
Per poter dare attuazione a queste disposizioni, l’Agenzia del Demanio ha invitato le P.A. a inoltrare le istanze alle Direzioni regionali competenti, tramite pec, allegandovi la “Scheda quadro esigenziale” (Allegato 1), debitamente compilata.
Le Direzioni regionali verificheranno se ci sono immobili demaniali potenzialmente idonei ad essere deputati allo stesso scopo. Se l’assenza di tali edifici risulterà confermata, le P.A. riceveranno l’autorizzazione a rinnovare il contratto (a patto che il costo sia risultato in linea con quelli medi di mercato).
Le P.A. che, anziché rinnovare un contratto di locazione, debbano stipularne uno nuovo possono “discrezionalmente” rivolgersi comunque all’Agenzia del Demanio per valutare la congruità del canone. Anche in questo caso, l’istanza dovrá essere inoltrata tramite pec, corredata – in questo caso – dal canone proposto e da una perizia del bene che contenga le informazioni di cui all’Allegato 3. Questa possibilità è peró disponibile soltanto a condizione che il contratto non abbia una durata pari o superiore a 6 anni e che l’importo non raggiunga i 2,5 milioni di Euro. In questi casi infatti le valutazioni dovranno essere affidate alla “Commissione di congruità per le valutazioni tecnico-economico-estimative” ex art. 1, comma 479, Legge n. 266/05.
Se gli importi dovessero rilevarsi superiore ai valori medi di mercato, le P.A. dovranno comunicare la cifra giudicata congrua al proprietario e acquisire da quest’ultimo l’eventuale accettazione.


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