Spesa del personale: rinnovi contrattuali

Spesa del personale: rinnovi contrattuali

Nella Delibera n. 85 del 18 aprile 2019 della Corte dei conti Sicilia, il Commissario straordinario di un Libero Consorzio comunale ha richiesto chiarimenti in ordine all’interpretazione delle disposizioni recate dall’art. 2, comma 1, della Lr. n. 27/2016. Tale norma prevede che la dotazione organica delle Città metropolitane e dei Liberi Consorzi comunali venga stabilita, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge medesima, in misura corrispondente alla spesa del personale di ruolo al 31 dicembre 2015 ridotta complessivamente del 15%. In particolare, il quesito in esame mira a chiarire se gli oneri dei rinnovi contrattuali scaturenti dall’applicazione del Ccnl. concluso il 21 maggio 2018 possano essere esclusi dal computo della spesa del personale fissata dall’art. 2 sopra citato. La Sezione rileva che la Regione Siciliana, in forza della propria potestà legislativa esclusiva, ha avviato, con la Lr. n. 15/2015, un processo di riordino istituzionale che ha interessato le ex Province regionali, senza che tale riforma abbia ancora trovato attuazione, nonostante il considerevole lasso di tempo trascorso. In tale contesto di riordino complessivo trova collocazione la disposizione in parola, che si pone in posizione strumentale all’attuazione della preconizzata riforma, fissando un preciso tetto di spesa per il personale e l’individuazione di misure specifiche per la gestione delle unità soprannumerarie, in un’ottica di conseguimento di precisi obiettivi di finanza pubblica e di contrazione dei costi degli apparati amministrativi. La Sezione è dell’avviso che la chiara finalità della norma – consistente nel precludere agli Enti che si trovano in particolare situazione finanziaria di superare il limite di spesa senza prevedere alcuna esclusione ai fini della sua determinazione – induca a ritenere che non sia possibile escludere le spese riguardanti i rinnovi contrattuali dal computo del tetto fissato. A tale soluzione interpretativa conducono, sia il tenore letterale della disposizione, sia la sua ratio, anche in considerazione del raffronto sistematico con la differente tecnica legislativa utilizzata a livello statale per l’introduzione di analoghi tetti in materia di contenimento della spesa pubblica per il personale.

Si fa riferimento in particolare alle previsioni dell’art. 1, comma 557, della Legge n. 296/2006 che, ai fini del concorso delle Autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, in un’ottica di contenimento della dinamica retributiva ed occupazionale, ha imposto di assicurare la riduzione della spesa del personale, “con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali”. Ciò comprova che nel nostro ordinamento il Legislatore ha a volte introdotto ipotesi tassative di esclusione di alcune componenti dall’applicazione della disciplina vincolistica in materia di spesa di personale, confermando quindi la validità della linea ermeneutica di stretta interpretazione del dettato normativo, seguita dalle Deliberazioni della Corte intervenute in subiecta materia.


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