Una Notizia, pubblicata sul sito web del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, informa che è stata pubblicata in data 27 luglio 2023 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Decisione di esecuzione (UE) 2023/1552 del Consiglio Ue, che autorizza l’Italia a prorogare l’applicazione della Misura speciale dello “Split payment” (“scissione dei pagamenti”) dell’Iva con effetti dal 1° luglio 2023.
Come già riportato in Entilocalinews n. 27 del 3 luglio 2023, l’Italia aveva richiesto una nuova proroga dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2026, ma l’UE ha concesso detta proroga fino al 30 giugno 2026.
Come si legge nel dispositivo, “la deroga richiesta dovrebbe essere limitata nel tempo in modo da consentire di valutare se la misura speciale sia idonea ed efficace. L’autorizzazione dovrebbe pertanto essere prorogata fino al 30 giugno 2026, lasciando così tempo sufficiente per valutare l’efficacia delle misure attuate dall’Italia al fine di ridurre l’evasione fiscale nei Settori interessati. Al fine di garantire il seguito necessario nel quadro della deroga richiesta e, in particolare, di valutare l’impatto sui rimborsi dell’Iva ai soggetti passivi ai quali si applica la deroga, l’Italia dovrebbe essere tenuta a presentare alla Commissione, entro il settembre 2024, una Relazione sulla situazione generale dei rimborsi l’Iva ai soggetti passivi, compreso in particolare il tempo medio necessario per i rimborsi, e sull’efficacia della misura speciale e di ogni altra misura attuata dall’Italia al fine di ridurre l’evasione fiscale nei settori interessati. La relazione dovrebbe includere un elenco delle varie misure attuate con la relativa data di entrata in vigore”.
Sulla base di tale Decisione, il meccanismo continuerà ad applicarsi senza soluzione di continuità fino al 30 giugno 2026 e, almeno in una prima fase, nei confronti dei medesimi soggetti oggi interessati dalla Misura.
A decorrere dal 1° luglio 2025 le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate a favore delle Società quotate in borsa incluse nell’Indice FTSE MIB non saranno più comprese nel campo di applicazione della Misura.




