Tar Sardegna: è vietato riservare spazi di sosta ai dipendenti comunali sulla via pubblica

Tar Sardegna: è vietato riservare spazi di sosta ai dipendenti comunali sulla via pubblica

Nella Sentenza n. 635 del 19 novembre 2020 del Tar Sardegna, il Responsabile dell’Area Tecnica di un Comune con un provvedimento ha limitato l’utilizzo degli spazi di sosta veicolare nel tratto finale di una via locale, immediatamente retrostante la sede degli Uffici comunali, in favore soltanto dei veicoli di proprietà del Comune, dei suoi Organi politici, dei dipendenti comunali e del personale in servizio nell’adiacente Istituto scolastico, allo scopo di decongestionare la presenza di veicoli in sosta nei precedenti tratti della stessa via in questione.

I Giudici pongono in evidenza l’art. 7 del Dlgs. n. 285/1992 (nuovo “Codice della Strada”), nella parte in cui stabilisce, al comma 1, che “nei centri abitati i Comuni possono, con ordinanza del Sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell’art. 6, commi 1, 2 e 4;… d) riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli Organi di Polizia stradale di cui all’art. 12, dei Vigili del fuoco, dei Servizi di soccorso, nonché di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale, ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea”. Tuttavia, i Giudici chiariscono che il tenore testuale della disposizione è inequivoco nel consentire la riserva di spazi per la sosta in area pubblica solo in favore di specifiche categorie di veicoli. Quindi, nel caso di specie, il provvedimento in questione ha riservato il parcheggio a veicoli di proprietà di categorie non contemplate nella predetta disposizione normativa, la cui portata tassativa trova conferma, oltre che nel tenore testuale in sé considerato, nel suo raffronto con il regime normativo previgente, rintracciabile nell’ormai abrogato art. 4 del Dpr. n. 393/1959, che consentiva ai Comuni di prevedere una “riserva di parcheggio” alla sosta di determinati veicoli quando ciò sia necessario per motivi di pubblico interesse, con previsione dunque non limitata a precise categorie di utenti, come invece quella ora vigente. Pertanto, i Giudici affermano che un Comune non può riservare ai propri dipendenti alcuni spazi di sosta sulla via pubblica.


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