Corte di Cassazione, Ordinanza n. 546 del 9 gennaio 2026
L’Ordinanza in questione riguarda un contenzioso sulla Tari applicata a un porto turistico, con specifico riferimento agli specchi acquei e ai posti barca oggetto di concessione demaniale.
La contribuente ha impugnato gli avvisi di accertamento relativi a più annualità, sostenendo che il Comune non avrebbe la “privativa” sulla gestione dei rifiuti prodotti dalle imbarcazioni e che, di conseguenza, mancherebbe il presupposto per assoggettare a Tari le porzioni di specchio acqueo. In primo grado il ricorso era stato accolto. In appello, invece, la Corte di giustizia tributaria di secondo grado ha
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