Tarsu: per gli stabilimenti balneari la pretesa fiscale deve essere ridotta a un quarto

Tarsu: per gli stabilimenti balneari la pretesa fiscale deve essere ridotta a un quarto

Nella Sentenza n. 476/21/2015 della Ctr Palermo, i Giudici hanno affermato che le cartelle di pagamento afferenti la Tarsu devono essere annullate limitatamente all’importo eccedente la somma corrispondente al periodo 1°ottobre-30 aprile, ritenendo che la chiusura invernale dello stabilimento balneare non lo rende suscettibile alla potenzialità di produrre rifiuti, stante le obbiettive condizioni di non utilizzabilità. L’attività dello stabilimento balneare, essendo stagionale, deve pagare la Tarsu solo in riferimenti ai mesi di produzione dei rifiuti, e non per tutto l’anno come invece, nel caso di specie, aveva calcolato l’amministrazione comunale.

Ctr Palermo-Sentenza n. 476 21 2015


Related Articles

Potere di autotutela: l’esercizio da parte della P.A. richiede una valutazione comparativa sugli interessi in gioco

Nella Sentenza n. 3910 del 20 settembre 2016 del Consiglio di Stato, i Giudici chiariscono che l’interesse pubblico alla base

Tributi locali: Nota delle Entrate sugli errori di rendicontazione commessi dagli intermediari

È stata pubblicata sul sito web istituzionale dell’Ifel una Nota dell’Agenzia delle Entrate inoltrata all’Anci nazionale avente ad oggetto “Errata

Acquisti P.A.: vertice Anci-Consip per avviare collaborazione su meccanismi razionalizzazione

Con il Comunicato 24 novembre 2016, l’Anci ha reso noto l’avvenuto incontro tra il proprio Presidente, Antonio Decaro, e l’Amministratore