Tarsu e Tosap: prescrizione quinquennale

Tarsu e Tosap: prescrizione quinquennale

Nell’Ordinanza n. 8471 del 6 aprile 2018 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono sulla prescrizione della Tarsu e della Tosap dopo la notifica cartella. In particolare, la Suprema Corte chiarisce che “la Tarsu, la Tosap ed i Contributi di bonifica sono Tributi locali che si strutturano come prestazioni periodiche, con connotati di autonomia nell’ambito di una ‘causa debendi’ di tipo continuativo, in quanto l’utente è tenuto al pagamento di essi in relazione al prolungarsi, sul piano temporale, della prestazione erogata dall’Ente impositore o del beneficio da esso concesso, senza che sia necessario, per ogni singolo periodo contributivo, un riesame dell’esistenza dei presupposti impositivi”.Dunque, essi vanno considerati come obbligazioni periodiche o di durata e sono sottoposti alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948 del Cc.. Inoltre, i Giudici di legittimità precisano che la definitività del credito per omessa impugnazione della cartella di pagamento nei termini non è equiparabile al giudicato, non potendo quindi trovare applicazione il termine decennale di prescrizione di cui all’art. 2953 Cc. che si riferisce propriamente alla actio iudicati”. In conclusione, in tema di riscossione delle Imposte, il termine di prescrizione del relativo diritto dopo la notifica della cartella non opposta è quinquennale, non essendovi in tale ipotesi un accertamento giurisdizionale che conduca all’applicazione del termine decennale dell’actioiudicati di cui all’art. 2953 del Cc. Pertanto, nel caso di specie, è stato colto correttamente il rilievo della prescrizione estintiva del credito tributario in relazione al tempo trascorso tra la data della notifica della cartella di pagamento e la data di notifica della intimazione di pagamento, applicando il termine quinquennale.


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