Trasferimenti erariali: assegnate le quote 2020 del “5 per mille” destinate ai Comuni

Trasferimenti erariali: assegnate le quote 2020 del “5 per mille” destinate ai Comuni

Con il Comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale il 14 luglio 2021, il Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, ha reso noti gli Elenchi dei Comuni che hanno percepito, nel 2020, le somme relative al “5 per mille” dell’Irpef e i rendiconti trasmessi dalle Amministrazioni che hanno ricevuto, nell’anno finanziario 2018 (anno di imposta 2017), più di 20.000 Euro di contributi.

Sebbene siano migliaia i Comuni ai quali i contribuenti hanno deciso di devolvere il proprio “5 per mille”, nella maggior parte dei casi l’entità delle somme in questione è modesta e in molti casi non tocca neanche quota 1000 Euro.

Nell’anno finanziario 2018 sono stati soltanto 49 i Comuni che hanno invece sforato il tetto dei 20.000 Euro oltre il quali scatta l’obbligo dell’invio telematico di cui alle Circolari del Ministero dell’Interno n. 12 del 30 maggio 2019 e n. 10 del 12 marzo 2018.

Per le somme inferiori a 20.000 Euro, anziché i Modelli telematici, si deve infatti continuare ad utilizzare i Modelli cartacei “A” e “B” di cui alla Circolare n. 4/17. Tali Modelli dovranno essere conservati agli atti per 10 anni e resi disponibili all’occorrenza per eventuali controlli ispettivi.

Ricordiamo che il Modello contiene una parte anagrafica precompilata ed è composto da 2 Sezioni (“A” e “B”) e della Relazione illustrativa delle attività espletate.

La Sezione “A” riguarda le somme attribuite dai Comuni a Enti beneficiari (Cooperative, Associazioni e simili) che svolgono sul territorio attività sociali.

La Sezione “B” si compone di 2 Parti (“B1” e “B2”), a seconda che il Comune gestisca direttamente l’attività sociale con proprie risorse o eroghi direttamente contributi in favore di soggetti indigenti e bisognosi.

La Relazione illustrativa dovrà riportare gli aspetti salienti e le criticità relativi alle aree d’intervento oggetto dell’utilizzo delle quote del “5 per mille”, indicando eventuali accantonamenti di risorse, fornendo precise motivazioni sull’operato del Comune e indicando anche gli estremi per l’individuazione delle Delibere di approvazione dei Progetti.

In merito alla firma del Modello da parte dei Revisori, è specificato che:

  • per gli Enti con meno di 15.000 abitanti è sufficiente la sottoscrizione da parte dell’unico componente dell’Organo;
  • per i Comuni al di sopra di tale soglia, è invece richiesta la sottoscrizione di almeno 2 componenti del Collegio (salvo che il Regolamento di contabilità non preveda la presenza di tutti e 3 i componenti per il funzionamento del Collegio).

I Comuni destinatari del “5 per mille” devono redigere il rendiconto entro un anno dalla ricezione delle somme e trasmetterlo entro i 30 giorni successivi.

Per uniformare la data di ricezione da parte dei Comuni che sono inseriti nello stesso Provvedimento ministeriale di assegnazione delle risorse, il Dicastero ha deciso di considerare come data di ricezione quella del primo giorno del secondo mese successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento di assegnazione stesso.

Riportiamo qui di seguito un breve schema esemplificativo del meccanismo:

Data
assegnazione
risorse
Data
convenzionale
ricezione
Termine
approvazione
rendiconto
Termine
trasmissione
rendiconto
15 maggio 20201° luglio 202030 giugno 202130 luglio 2021

La procedura sarà chiusa inderogabilmente alla data del termine fissato, per cui la mancata trasmissione entro tale data sarà considerato inadempimento e darà luogo al recupero delle somme assegnate.

La Circolare rimanda a quanto stabilito dall’art. 13 del Dpcm. citato, in merito al recupero dei contributi erogati a titolo di “5 per mille”.

Ricordiamo che questo scatta in caso di:

  • mancato utilizzo, totale o parziale, delle somme ricevute (le risorse si intendono utilizzate se le somme vengono impiegate dal Comune entro e non oltre un anno dalla ricezione delle medesime);
  • tardiva redazione e trasmissione del rendiconto;
  • impiego delle somme per finalità diverse da quelle perseguite istituzionalmente dall’Ente.

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