Come si apprende dal Comunicato 27 maggio 2022 del Dipartimento per gli Affari regionali e per le Autonomie, con la Conferenza Unificata 25 maggio 2022 è stata raggiunta l’Intesa per ripartire alle Regioni Euro 109 milioni per l’anno 2022, riguardanti la quota regionale del Fosmit, il “Fondo per lo Sviluppo delle Montagne”.
Tale ripartizione si aggiunge ai Euro 20 milioni della parte statale previsti dal Decreto 29 marzo 2022.
Queste risorse serviranno per migliorare l’accesso al Digitale e contrastare lo spopolamento, tutelare i territori montani e promuoverli, valorizzando anche l’Energia da fonti rinnovabili e gli Interventi di prevenzione sul Dissesto idrogeologico.
Le risorse finanziarie in particolare sono destinate a sostenere, a realizzare e a promuovere, Interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della Montagna, nonché misure di sostegno in favore dei Comuni totalmente e parzialmente montani delle Regioni per le finalità anche con carattere di innovatività rispetto alle misure previste a livello nazionale, o di continuità dei Progetti già attivi sui territori interessati, con riferimento a:
- azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani, anche attraverso la realizzazione delle “Green Community”;
- interventi volti alla creazione di Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabile, ivi compresi quelli idroelettrici;
- misure di prevenzione del rischio del Dissesto idrogeologico nei territori montani;
- Progetti finalizzati alla salvaguardia dell’Ambiente e della Biodiversità e allo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali, anche con riferimento alla filiera del Legno;
- misure di incentivazione per la Crescita sostenibile e lo Sviluppo economico e sociale dei territori montani, ivi compresi Interventi di Mobilità sostenibile;
- interventi per l’accessibilità alle Infrastrutture digitali e per il rafforzamento dei servizi essenziali, con particolare riguardo prioritario a quelli socio-sanitari e dell’Istruzione;
- iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori.




