Trasparenza: sospesa la validità delle indicazioni fornite in merito alla pubblicazione dei redditi e dei patrimoni dei Dirigenti

A meno di un mese dalla pubblicazione in G.U. della Determina Anac n. 241/2017 con la quale sono state approvate le “Linee-guida” sull’applicazione dell’art. 14 del Dlgs. n. 33/13, l’Authority ha reso nota la sospensione dell’efficacia del Documento interpretativo citato, nella parte dedicata agli obblighi di pubblicazione dei Dirigenti pubblici, relativamente a compensi, spese per viaggi di servizio, situazione patrimoniale e reddituale.

Il parziale “stop”, disposto con la Delibera n. 382 del 12 aprile 2017 e relativo unicamente “alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14, comma 1, lett. c) ed f) del Dlgs. n. 33/13”, si è reso necessario in ragione dell’Ordinanza n. 1030/2017 datata 2 marzo 2017 con la quale il Tar Lazio, su ricorso presentato da Dirigenti del Garante della Privacy, ha sospeso gli atti del Segretario generale del Garante medesimo sull’attuazione dell’art. 14.

In merito alle disposizioni citate sono infatti state sollevate, nel ricorso, delle questioni di costituzionalità e di compatibilità con le norme di diritto comunitario.Come si apprende dal Comunicato del Presidente 12 aprile 2017, pubblicato sul sito istituzionale dell’Anac, in data 7 aprile 2017 è stato notificato all’Anac un ricorso per l’annullamento, previa sospensiva, della “Linee-guida” di cui alla citata Determinazione n. 241/2017, nonché di 4 note, rispettivamente, della Presidenza del Consiglio di Ministri, del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Ministero della Salute e del Ministero della Giustizia, relative alla richiesta di adempimento degli obblighi in parola.

In attesa che sopraggiunga un intervento chiarificatore da parte del Legislatore, e in ragione del contenzioso in atto, Anac ha pertanto deciso di “sospendere l’efficacia della Delibera n. 241/2017 limitatamente alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14, comma 1, lett. c) ed f) del Dlgs. n. 33/13 per tutti i Dirigenti pubblici, anche per quelli del Ssn.”.