Trattamento accessorio: il rispetto del limite relativo all’anno 2016 deve essere considerato complessivamente

Trattamento accessorio: il rispetto del limite relativo all’anno 2016 deve essere considerato complessivamente

Nella Delibera n. 277 del 25 luglio 2019 della Corte dei conti Toscana, un Comune chiede se, al fine di stabilire correttamente il tetto del 2016, si debba procedere per singole categorie di personale, come prospettato dal Ccnl. per il personale non dirigente del Comparto Regioni–Autonomie locali 21 maggio 2018, oppure complessivamente, come indicato dall’art. 23, comma 2, del Dlgs. n. 75/2017. La Sezione rileva che l’art. 23, comma 2, sopra citato, pone un limite quantitativo alle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, a livello complessivo. Come infatti risulta dalla stessa lettera della legge, il riferimento è “[al]l’ammontare complessivo delle risorse destinante annualmente al trattamento accessorio del personale”, senza distinzioni tra le risorse destinate alle singole categorie di personale. Del resto, tra le finalità della legge, per espressa disposizione, rientra quella di assicurare “l’invarianza della spesa”. All’evidenza, tale obiettivo può essere raggiunto solo se, ai fini del rispetto del limite, vengono incluse tutte le risorse destinate al trattamento accessorio del personale, senza distinzioni basate sulla provenienza di tali risorse. Tale soluzione interpretativa sembra anche confermata, indirettamente, da un recente arresto della Sezione Autonomie con la Delibera n. 17/2019, la quale, risolvendo una questione di massima relativa alla determinazione dei valori economici delle capacità assunzionali 2019-2021 per il personale dirigenziale e non dirigenziale, riferiti alle cessazioni dell’anno precedente, nonché ai resti assunzionali del triennio (ora “quinquennio”) precedente, ha affermato che essi “possono essere cumulati tra loro al fine di determinare un unico budget complessivo utilizzabile indistintamente per assunzioni riferite ad entrambe le tipologie di personale, dirigenziale e non…”. Per quanto detto, il tetto di spesa previsto dall’art. 23, comma 2, del Dlgs. n. 75/2017 non può che essere riferito alla spesa complessiva, e non a quella delle singole categorie.


Related Articles

Cosap: è dovuta se il condominio ha sostituito con griglie parte del piano di calpestio di un’area gravata da servitù pubblica di passaggio

Nell’Ordinanza n. 10733 del 4 maggio 2018 della Corte di Cassazione, viene chiesto ai Giudici di legittimità se un condominio

“Part-time”: condizioni per l’incremento delle ore settimanali di un dipendente comunale

Nella Delibera n. 144 del 20 maggio 2016 della Corte dei conti Campania, la questione controversa consiste nello stabilire se

Vertice su Sicurezza e Immigrazione: occorrono soluzioni comuni per l’Europa e l’Italia

Trovare soluzioni europee comuni per affrontare l’emergenza sbarchi, porre fine alle morti nel Mediterraneo e garantire la protezione a coloro

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.