Il 15 luglio 2021, il Comitato Europeo delle Regioni (Cdr) ha scritto alla Commissione Europea una Lettera firmata congiuntamente dal Presidente del Cdr, Apostolos Tzitzikostas, e dalla Presidente della Commissione Coter del Cdr, Isabelle Boudineau, e indirizzata al Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e ai Commissari responsabili dei Settori coinvolti. Nella Lettera si chiede di estendere le misure eccezionali di flessibilità nell’utilizzo dei fondi europei per far fronte alla crisi pandemica.
Da un sondaggio realizzato dal Cdr infatti, Enti locali e regionali chiedono la proroga delle misure di flessibilità introdotte nel 2020 così da impiegare i fondi strutturali dell’UE e gli aiuti di Stato nella lotta contro la pandemia di “Covid-19”.
Come si legge dal sito web del Cdr (in cui è presente il testo integrale della Lettera), la Commissione Europea dovrebbe considerare di:
- prorogare ancora per un anno, al di là del 30 giugno 2021, la possibilità di beneficiare di un tasso di cofinanziamento dell’UE pari al 100% per gli Investimenti fatti attraverso i Fondi strutturali,
- estendere la regola “N+3”,
- aumentare temporaneamente la soglia per gli aiuti in regime de minimis.
La proroga tempestiva delle norme sulla flessibilità “permetterebbe di salvaguardare gli Investimenti necessari ai Cittadini e alle Imprese che stanno affrontando la crisi, e ridurrebbe il carico di lavoro di centinaia di Autorità di gestione regionali. Queste ultime sono soggette a enormi pressioni per effetto della conclusione dei Programmi della Politica di coesione per il periodo 2014-20, del lancio dei Programmi per il 2021-27 e del contributo all’avvio dei Piani nazionali per la ripresa e la resilienza”.
Nella Lettera, il Presidente del CdR, Tzitzikostas, e la Presidente della Commissione Coter, Boudineau, sottolineano che “una proroga delle misure di flessibilità aiuterebbe le Città e le Regioni a tener fede al loro impegno di usare al meglio la Politica di coesione con la massima efficienza, trasparenza e titolarità, garantendo nel contempo la transizione verso una Società sostenibile, in linea con gli obiettivi di Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e il Green Deal europeo”.




