Corte dei conti Basilicata, Delibera n. 20 del 20 febbraio 2025
Nella casistica in questione, viene chiesto un parere sulla possibilità di utilizzare le risorse finanziarie assegnate da Agcom per coprire diversi costi legati alle funzioni delegate, inclusi trattamenti accessori per il personale, incentivi, posizione di elevata qualificazione, e contratti a tempo determinato, potendo considerare tali risorse escluse dal computo per il rispetto dei tetti di spesa per il personale.
La Sezione ha chiarito che le risorse assegnate dall’Agcom per l’esercizio delle funzioni delegate al Co.Re.Com. possono essere utilizzate per il trattamento accessorio del personale regionale, purché rispettino determinate condizioni: le risorse devono coprire integralmente i costi, inclusi i costi del trattamento accessorio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale. Inoltre, deve essere garantito che le attività delegate siano separate dalle funzioni regionali, e l’utilizzo delle risorse deve determinare un impatto neutrale sul bilancio dell’ente. È consentito istituire posizioni di Elevata qualificazione per svolgere attività delegate, purché queste condizioni siano rispettate. In caso di contratti a tempo determinato per il personale esterno, le risorse Agcom possono essere utilizzate per pagarli senza rientrare nel limite di spesa per il personale previsto dalla legge, pur sempre sotto specifiche condizioni di straordinarietà e per il tempo strettamente necessario. In sostanza si afferma che, nel quadro normativo definito dalla legge che istituisce l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e dalla legge regionale che istituisce il Comitato per le comunicazioni, le risorse finanziarie trasferite dall’Ente garantito possono essere impiegate per finanziare il trattamento accessorio del personale che svolge le funzioni delegate, a condizione che l’intero costo sia esclusivamente coperto da tali fondi senza incidere sul bilancio regionale, mantenendo il vincolo di destinazione originario e rispettando la disciplina della contrattazione collettiva nazionale; inoltre, se tali condizioni sono soddisfatte, è ammessa anche l’esclusione di tali spese dai limiti di spesa previsti dalla normativa sul personale, e lo stesso principio si estende alla possibilità di utilizzare tali risorse per la stipulazione di contratti a tempo determinato con soggetti esterni, purché vengano rispettati i requisiti di neutralità finanziaria, l’assenza di professionalità interne adatte e la correlazione temporale tra il contratto e il periodo della delega, raccomandando infine che l’applicazione di questi principi avvenga in maniera scrupolosa per evitare l’introduzione di forme di cogestione amministrativa non consentite.


