Via libera del Consiglio dei Ministri a “Ddl. Bilancio 2021” e “Documento programmatico di Bilancio”

Via libera del Consiglio dei Ministri a “Ddl. Bilancio 2021” e “Documento programmatico di Bilancio”

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi domenica 18 ottobre 2020, alle ore 1.05 a Palazzo Chigi, ha approvato il Disegno di legge recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.

Il provvedimento trova la sua traduzione sul piano contabile nel “Documento programmatico di bilancio per il 2021” che è stato trasmesso alla Commissione europea per la consueta valutazione ed analisi.

Con questo primo passo inizia formalmente il lungo iter che porterà, entro il 31 dicembre 2020, all’approvazione definitiva della Manovra 2021.

Stando a quanto si apprende dalle anticipazioni fornite da Palazzo Chigi, attraverso il consueto Comunicato stampa diramato a margine del Consiglio dei Ministri, il Ddl. Bilancio 2021 getta le basi per una significativa espansione fiscale e contiene importanti provvedimenti che rappresentano la prosecuzione delle misure intraprese sinora per proteggere la salute dei cittadini e garantire la sicurezza e la stabilità economica del Paese. Parallelamente vengono stanziate le risorse per garantire il rilancio del sistema economico, attraverso interventi su fisco, investimenti, occupazione, scuola, università e cultura.

Di seguito, i nodi chiave del provvedimento:

  1. Sanità: previsto lo stanziamento di circa 4 miliardi di Euro. Tra le misure messe in campo, la conferma, per l’anno 2021, di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, e l’introduzione di un Fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza “Covid-19”. Viene inoltre aumentata di un miliardo di Euro la dotazione del “Fondo Sanitario Nazionale”;
  2. Famiglie: si va verso l’introduzione, da luglio 2021, dell’assegno unico per le famiglie che dovrebbe essere esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità;
  3. Mezzogiorno: portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi di Euro nel triennio 2021-2023 e prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione;
  4. Cuneo fiscale: con circa 1,8 miliardi di Euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 Euro;
  5. Riforma fiscale: vengono stanziati 8 miliardi di Euro annui a regime per la riforma fiscale, che comprende l’assegno unico, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo “per la fedeltà fiscale”;
  6. Giovani: previsto l’azzeramento dei contributi per i primi 3 anni per le aziende che assumano dipendenti con meno di 35 anni;
  7. Misure di sostegno all’economia: viene istituito un fondo da 4 miliardi di Euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza “Covid”. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia Pmi e da Sace. Viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di Euro. Vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese;
  8. Lavoro e previdenza: vengono finanziate ulteriori settimane di “Cig Covid”, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna;
  9. Trasporti pubblici: con fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del 2021, vengono incrementate le risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare modo per quello scolastico;
  10. Scuola, Università e cultura: viene finanziata con 1,2 miliardi di Euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di Euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di Euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di Euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di Euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.


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