Vincoli assunzionali: il personale trasferito dal Comune alla Fondazione non può essere considerato cessato

Vincoli assunzionali: il personale trasferito dal Comune alla Fondazione non può essere considerato cessato

Nella Delibera n. 129 del 27 aprile 2016 della Corte dei conti Lombardia, il quesito posto da un Comune verte sulla possibilità di conteggiare il personale interessato della cessione del ramo d’azienda relativo alla gestione della Casa di riposo comunale alla “Fondazione Casa di Riposo”, una Onlus appositamente costituita a tal fine dallo stesso Comune, nel novero del personale comunale cessato nell’anno 2015, al fine del calcolo del turn-over  per l’anno 2016, di cui all’art. 1, comma 228, della Legge n. 208/15, in ottemperanza alla normativa in materia di vincoli assunzionali.

La Sezione afferma che le unità di personale trasferite dal Comune alla Fondazione non possono essere considerate come “cessate” nell’anno 2015, in quanto le stesse non sono state collocate “al di fuori del circuito di lavoro”, ma continuano a percepire una retribuzione a carico della finanza pubblica, in quanto ora dipendenti da un Ente comunque sottoposto ai vincoli pubblicistici e che non può che essere ricondotto nel “Gruppo amministrazione pubblica” del Comune istante, con il futuro obbligo di consolidamento dei relativi bilanci. La diversa conclusione porterebbe ad un inaccettabile incremento numerico complessivo di personale ed a un nuovo onere a carico della finanza pubblica, del tutto collidenti con i principi di contenimento della spesa.


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