Whistleblowing: in G.U. il Decreto che recepisce in via definitiva la Direttiva Europea

Dopo il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri, arrivato lo scorso 9 marzo 2023, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 63 del 15 marzo 2023, con entrata in vigore il 30 marzo 2023, il Dlgs. 10 marzo 2023, n. 24, che attua la Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali.

Le novità contenute nel Decreto riguardano, in estrema sintesi, i soggetti a cui si applicano le nuove norme, che possono individuarsi in dipendenti o collaboratori, lavoratori subordinati e autonomi di un determinato Ente, oltre ad altri soggetti comunque legati all’Ente stesso. Altre novità riguardano l’obbligo, da parte dell’Ente, di segnalazione interna attraverso canali riservati; le modalità di segnalazione dell’illecito ad Anac e il divieto di ritorsione, discriminazione o comunque di trattamento sfavorevole verso il whistleblower. Un’eccezione rilevante rispetto alla disciplina generale riguarda le aziende con meno di cinquanta dipendenti nelle quali viene consentita solo la segnalazione interna escludendo la possibilità di ricorrere al canale esterno e alla divulgazione pubblica.

Anac ha messo a disposizione una Piattaforma informatica per effettuare, in forma scritta od orale, le segnalazioni. Le istruzioni sulle modalità di segnalazione si trovano sul sito di Anac.

Finalmente l’Italia recepisce in via definitiva la Direttiva europea sul whistleblowing da Anac fortemente voluta e richiesta. La tutela del whistleblower è un diritto fondamentale, riconosciuto a livello internazionale, e rappresenta un’estensione del diritto di libertà di espressione”, Presidente, Giuseppe Busia. Busia ha sottolineato che “preservare da comportamenti ritorsivi chi segnala illeciti o violazioni della legge sia nelle Pubbliche Amministrazioni che nelle Aziende private è l’imperativo dell’Autorità che con questo Decreto vede rafforzate le proprie competenze sulla materia: l’Anac diventa infatti l’unico soggetto competente a valutare le segnalazioni e l’eventuale applicazione delle sanzioni amministrative sia per quanto concerne il settore pubblico che quello privato”.

Una prima analisi del Decreto è stata fornita da Confindustria, che ha diffuso una Nota informativa, evidenziando le novità introdotte per il Settore pubblico e per quello privato in tema whistleblowing.