Sisma Centro Italia: varati nuovi Provvedimenti d’emergenza dopo la scossa del 28 ottobre 2016

Dopo il Dpcm. 24 agosto 2016, la Delibera del Consiglio dei Ministri 25 agosto 2016, il Dl. 17 ottobre 2016, n. 189, e l’Ordinanza 10 ottobre 2016 della Protezione civile, arrivano nuovi Provvedimenti che mirano a consentire tempestivi interventi a sostegno delle popolazioni abruzzesi, laziali, marchigiane e umbre che – a distanza di circa 2 mesi dal sisma del 24 agosto 2016 – sono state nuovamente colpite da un violento terremoto.

Il primo Provvedimento d’urgenza, varato per rispondere con la massima celerità a questa nuova emergenza, è stata la Delibera 27 ottobre 2016, pubblicata sulla G.U. n. 253 del 28 ottobre 2016, con cui si è estesa al nuovo contesto la validità delle disposizioni della Delibera 25 agosto 2016, varata per dichiarare lo stato di emergenza all’indomani del precedente importante evento sismico che ha scosso il Centro Italia. Successivamente il Dipartimento della Protezione civile, con propria Ordinanza 31 ottobre 2016, n. 400, pubblicata sulla G.U. n. 256 del 2 novembre 2016, ha disciplinato gli ulteriori propri interventi conseguenti a tale catastrofico evento.

Si segnala infine che anche l’Amministrazione finanziaria è stata chiamata in causa per rendere più semplice ed efficace la catalogazione degli edifici danneggiati dal terremoto.

Con la Nota 3 novembre 2016, l’Agenzia delle Entrate ha infatti annunciato l’ingresso della cartografia catastale italiana nel Sistema del Programma europeo “Copernicus”, utilizzato per l’osservazione satellitare della terra.

La decisione di affidarsi alla banca-dati dell’Agenzia è data dal fatto che, in quanto cartografia ufficiale a grande scala, questa viene costantemente aggiornata ed è immediatamente disponibile sull’intero territorio nazionale, anche mediante servizi di interoperabilità tra le P.A.

Come spiegato nel Comunicato, a seguito dei recenti eventi sismici, il Dipartimento della Protezione civile ha attivato questo servizio della Comunità europea per il rilievo del danno sismico, stimato a partire dalle immagini satellitari. “Tale servizio – si legge – si realizza attraverso il lavoro di molteplici operatori che valutano visivamente il danno e ne stimano la gravità, osservando le immagini satellitari che vengono appositamente acquisite. In tal modo, si riporta l’informazione relativa ai dissesti degli edifici prodotti dal sisma direttamente sulla base cartografica catastale della zona interessata dall’evento”.