Coniugare la rapidità nella realizzazione delle Opere con il rispetto delle regole, valorizzando al contempo le competenze sviluppate durante l’attuazione del “Pnrr”. È questo il messaggio emerso dall’Audizione del Presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, svoltasi il 7 luglio 2026 davanti alla V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del Disegno di legge di conversione del Decreto-legge n. 107/2026, recante “Disposizioni urgenti per Interventi infrastrutturali e per l’attuazione del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’”.
Lo si apprende da una Notizia pubblicata in data 15 luglio 2026 sul sito dell’Autorità.
L’Autorità ha formulato una serie di osservazioni su alcune delle principali Misure contenute nel Provvedimento, soffermandosi in particolare sugli affidamenti dei Servizi ferroviari intercity, sulle nuove disposizioni in materia di Commissari straordinari, sull’affidamento delle attività di decommissioning del Reattore nucleare della Marina militare a Sogin, e sulla prosecuzione delle attività della Società Giubileo S.p.A.
Tra i profili ritenuti più delicati figura la modifica della disciplina relativa all’affidamento dei Servizi ferroviari intercity. Secondo Busia, il superamento dell’obbligo di suddivisione in lotti, sostituito dalla possibilità di ricorrere anche a un lotto unico, rischia di ridurre il livello di concorrenza nelle procedure di gara, limitando la partecipazione degli Operatori di minori dimensioni, in contrasto con gli indirizzi della normativa europea. Per questo motivo Anac ha suggerito di subordinare l’eventuale scelta del lotto unico ad una motivazione rafforzata, eventualmente accompagnata dal coinvolgimento delle Commissioni parlamentari competenti e dell’Autorità di regolazione dei Trasporti, considerata la rilevanza strategica del Settore.
Il Presidente ha inoltre ricordato che il differimento al 31 dicembre 2026 del termine per l’avvio della procedura competitiva rappresenta uno slittamento rispetto alla scadenza originariamente prevista dal “Pnrr”, confermando comunque la disponibilità dell’Autorità a proseguire l’attività di vigilanza collaborativa già avviata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Invitalia.
Con riferimento all’affidamento diretto a Sogin S.p.A. delle attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione del Reattore nucleare “RTS – 1 G. Galilei” della Marina militare, Anac ha evidenziato la necessità di verificare preventivamente l’eventuale presenza di altri Operatori qualificati a livello europeo. Pur riconoscendo che Sogin rappresenta il principale Operatore nazionale nel Settore, Busia ha suggerito la pubblicazione di un Avviso esplorativo, così da prevenire possibili contestazioni sotto il profilo del rispetto della normativa europea in materia di concorrenza e affidamenti.
L’Autorità ha espresso alcune perplessità anche sulla disciplina relativa al nuovo Commissario straordinario per gli Impianti energetici strategici. Secondo Busia, il continuo ricorso a figure commissariali disciplinate da norme speciali rischia di generare un quadro normativo eccessivamente frammentato, con il paradosso di produrre rallentamenti anziché accelerazioni. Anac propone quindi di ricondurre tali figure ad un modello più uniforme, limitando il ricorso alle deroghe e mantenendo ferme le garanzie di trasparenza e digitalizzazione previste dal “Codice dei Contratti pubblici”.
Valutazione favorevole, invece, per la scelta di garantire continuità operativa alla Giubileo S.p.A., Società costituita per la realizzazione degli Interventi connessi al Giubileo 2025. Secondo il Presidente dell’Autorità, l’esperienza maturata dalla Società rappresenta un patrimonio di competenze che non dovrebbe andare disperso al termine delle attività straordinarie.
L’occasione è stata utilizzata per rilanciare una proposta di carattere più generale: trasformare le competenze sviluppate nell’attuazione del “Pnrr” in un Sistema stabile di Stazioni appaltanti qualificate e specializzate, capace di costituire un’eredità permanente del “Pnrr”.
Anac ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento in questo percorso, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nella qualificazione delle Stazioni appaltanti, uno degli obiettivi strategici della Riforma dei Contratti pubblici prevista dal “Pnrr”.




