“Decreto Crescita”: le novità di interesse fiscale per gli Enti Locali introdotte dalla Legge di conversione n. 58/2019

“Decreto Crescita”: le novità di interesse fiscale per gli Enti Locali introdotte dalla Legge di conversione n. 58/2019

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 151 del 29 giugno 2019 la Legge n. 58 del 28 giugno 2019, di conversione del Dl. n. 34 del 30 aprile 2019, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, meglio noto come “Decreto Crescita”.

Tra le numerose misure introdotte dal Decreto, che fa leva prevalentemente sul Settore privato per tentare di favorire il rilancio dell’economia, non mancano delle disposizioni che hanno riflessi più o meno diretti sugli Enti Locali.

Proponiamo qui di seguito una rassegna delle novità in materia fiscale di interesse per gli Enti Locali.

Art. 4-bis – Termine per la presentazione della Dichiarazione dei redditi e per la Dichiarazione Irap presentate telematicamente

Con una modifica all’art. 2, comma 1, del Dpr. n. 322/1998, viene spostato dal 30 settembre al 30 novembre il termine per l’invio telematico della Dichiarazione dei redditi e della Dichiarazione Irap.

Art. 4-decies -Norma di interpretazione autentica in materia di “ravvedimento parziale

Con l’introduzione dell’art. 13-bis nel Dlgs. n. 472/1997, viene disciplinato il “ravvedimento parziale”, interpretando l’art. 13 nel senso che è consentito al contribuente di avvalersi dell’istituto del “ravvedimento” anche in caso di versamento frazionato, purché nei tempi prescritti dalle lett. a), a-bis), b), b-bis), b-ter), b-quater) e c), del comma 1 del medesimo art. 13.

Nel caso in cui l’Imposta dovuta sia versata in ritardo e il “ravvedimento”, con il versamento della sanzione e degli interessi, intervenga successivamente, la sanzione applicabile corrisponde a quella riferita all’integrale tardivo versamento; gli interessi sono dovuti per l’intero periodo del ritardo; la riduzione prevista in caso di “ravvedimento” è riferita al momento del perfezionamento dello stesso.

Nel caso di versamento tardivo dell’Imposta frazionata in scadenze differenti, al contribuente è consentito operare autonomamente il “ravvedimento” per i singoli versamenti, con le riduzioni di cui al precedente periodo, ovvero per il versamento complessivo, applicando in tal caso alla sanzione la riduzione individuata in base alla data in cui la stessa è regolarizzata.

Le disposizioni del presente art. 4-decies si applicano ai soli tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.

Artt. 6 e 6-bis – Modifiche al regime dei “forfetari” e semplificazioni informative

Tale norma pone in capo ai soggetti con il regime dei “forfetari”, laddove si avvalgano di dipendenti e collaboratori, l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte ai fini Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. Tali disposizioni hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2019 e l’ammontare complessivo delle ritenute relative alle somme eventualmente già corrisposte è trattenuto, a valere sulle retribuzioni corrisposte a partire dal terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del presente Decreto, in 3 rate mensili di uguale importo.

Ai soggetti che intendono avvalersi del regime “forfettario” non possono essere richiesti documenti e informazioni già in possesso dell’Agenzia delle Entrate

Art. 12 – Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino

Tale norma, di particolare interesse anche per gli Enti Locali, prevede che gli adempimenti relativi ai rapporti di scambio con la Repubblica di San Marino, previsti dal Decreto Mef 24 dicembre 1993, sono eseguiti in via elettronica secondo modalità stabilite con Decreto Mef in conformità ad accordi con tale Stato. Con Provvedimento del Direttore dell’AdE verranno emanate le regole tecniche attuative. Sono fatti salvi gli esoneri dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica previsti da specifiche disposizioni di legge.

Art. 12-bis – Luci votive

Tale norma, introdotta in sede di conversione, va a ricomprendere opportunamente, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, anche le prestazioni di gestione del Servizio di “Lampade votive” all’interno dell’art. 22, comma 1, del Dpr. n. 633/1972, inserendo il n. 6-quater). Sebbene venga previsto, in via generale, che per tali prestazioni resta fermo l’obbligo di certificazione dei corrispettivi, tali prestazioni risultano quindi esonerate da fatturazione e dunque, per gli Enti Locali, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. qq), del Dpr. n. 696/1996, anche da certificazione dei corrispettivi e conseguentemente, per effetto del Dm. 10 maggio 2019, per tali Enti anche da trasmissione telematica dei corrispettivi.

Art. 12-ter – Semplificazione in materia di termine per l’emissione della fattura

Tale norma, introdotta in sede di conversione, modifica l’art. 21, comma 4, del Dpr. n. 633/1972, in tema di tempi di emissione della fattura, prevedendo che la fattura deve essere emessa entro 12 giorni (non più 10) dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6.

Art. 12-quater – Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva

L’art. 12-quater, introdotta in sede di conversione, modifica l’art. 21-bis, comma 1, del Dl. n. 78/2010, prevedendo che la Comunicazione dati Iva relativi al secondo trimestre è effettuata entro il 16 settembre, mentre la Comunicazione dei dati relativi al IV trimestre può, in alternativa, essere effettuata con la Dichiarazione annuale Iva che, in tal caso, deve essere presentata entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Restano fermi gli ordinari termini di versamento dell’Imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate.

Art. 12-quinquies – Modifiche in materia di trasmissione telematica dei corrispettivi

L’art. 12-quinquies, introdotto in sede di conversione, modificando l’art. 2, comma 6-ter, del Dlgs. n. 127/2015, prevede che i dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, determinata ai sensi dell’art. 6 del Dpr. n. 633/1972. Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche Iva.

Nel primo semestre di vigenza dell’obbligo, decorrente dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a Euro 400.000 e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti, non si applicano sanzioni in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’Iva.

Art. 12-octies – Tenuta della contabilità in forma meccanizzata

Con una modifica all’art. 7, comma 4-quater, del Dl. n. 357/1994, si passa dalla tenuta dei registri acquisti e vendite con sistemi elettronici, alla tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi elettronici su qualsiasi supporto.

Art. 12-novies – Imposta di bollo virtuale sulle fatture elettroniche

L’art. 12-novies in commento “anticipa” che, a decorrere del 1° gennaio 2020, l’Agenzia delle Entrate verificherà con immediatezza tramite controlli automatizzati il corretto assolvimento dell’Imposta di bollo sulle fatture elettroniche trasmesse al “Sistema di interscambio” (“Sdi”). In caso quindi di non corretto assolvimento dell’Imposta sulla fattura emessa, verrà immediatamente “integrato” l’importo del bollo da versare sul trimestre di riferimento.

A titolo di esempio, se il contribuente emette in data 15 gennaio 2020 una fattura elettronica con importo esente Iva ex art. 10 superiore ad Euro 77,47 senza l’assolvimento dell’Imposta di bollo, l’Agenzia procederà comunque al conteggio e all’addebito di Euro 2 entro il giorno 20 aprile 2020.

Rimane da chiarire se all’interno di “Fatture e corrispettivi” vi sarà comunque la possibilità di rettificare l’importo da pagare nella Sezione “Pagamento Imposta di bollo”.

Confermato che in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento dell’Imposta resa nota dall’Agenzia delle Entrate si applica la sanzione pari al 30% dell’Imposta dovuta, ridotta alla metà in caso di versamento entro i 90 giorni dalla scadenza ordinaria, ridotta ulteriormente a 1/15esimo in caso di versamento entro 15 giorni ai sensi dell’art. 13, comma 1, del Dlgs. n. 471/1997.

Viene meno di conseguenza per le fatture elettroniche l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 642/1972, il quale prevede una sanzione amministrativa dal 100% al 500% dell’Imposta o della maggiore Imposta dovuta.

Art. 14 – Enti associativi assistenziali

La norma è stata interamente modificata in sede di conversione, specificando in dettaglio, mediante la revisione dell’art. 148, comma 3, del Tuir, quali sono gli Enti che possono godere del “regime di decommercializzazione” dei corrispettivi versati da associati e tesserati ai sensi di tale norma, modificando poi di conseguenza anche l’art. 89, comma 4, del “Codice del Terzo Settore” (Dlgs. n. 117/2017).

In particolare, mentre la precedente versione del citato comma 3 non considerava commerciali i seguenti soggetti – Associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, sportive dilettantistiche, strutture periferiche di natura privatistica necessarie agli Enti pubblici non economici per attuare la funzione di preposto a servizi di pubblico interesse – la nuova versione non considera commerciali, oltre a tali soggetti sopra elencati, anche i seguenti: Associazioni assistenziali, culturali, di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona.

Art. 35 – Obblighi informativi sulle erogazioni pubbliche

La norma interviene sugli adempimenti di pubblicità dei contributi pubblici ricevuti, di cui alla Legge n. 124/2017. Il termine per la pubblicazione, già a decorrere dal corrente anno 2019, viene spostato al 30 giugno di ogni anno.

Inoltre, contrariamente alle indicazioni che aveva fornito il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali  (Circolare n. 2/2019), non dovranno essere indicati gli importi che abbiano natura “corrispettiva, retributiva o risarcitoria”, ma soltanto le “informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti in denaro o in natura il cui importo totale superi Euro 10.000”.

Per le Società di capitali e le Cooperative sportive dilettantistiche nonché per le Imprese sociali, sarà necessario distinguere tra quelle tenute alla redazione del bilancio di esercizio e quelle che non sono soggette al medesimo obbligo.

Per le prime l’adempimento si intenderà soddisfatto mediante pubblicazione degli importi ricevuti nella Nota integrativa del bilancio di esercizio, per i secondi, in analogia con quanto previsto per gli Enti del I Libro del Codice civile, la pubblicazione dovrà avvenire sul sito internet o su quello della Associazione di categoria di appartenenza dell’Impresa.

Vengono modificate anche le sanzioni, che in questo caso coinvolgono anche le Associazioni, con decorrenza dal 1° gennaio 2020. Sarà applicata una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti, con un importo minimo di Euro 2.000. Competente ad irrogare la sanzione sarà l’Amministrazione pubblica che ha erogato il beneficio o, in difetto, il Prefetto del luogo dove ha sede il beneficiario.

Con il provvedimento di irrogazione della sanzione viene stabilito altresì il termine entro il quale ottemperare all’obbligo di pubblicazione. Il perdurare dell’inosservanza di detto obbligo nonché il mancato pagamento della sanzione entro il termine di cui al periodo precedente è sanzionato con la restituzione integrale delle somme ai soggetti eroganti entro i successivi 3 mesi.

Art. 43 – Semplificazione degli adempimenti per la gestione degli “ETS” e spostamento termine adeguamento Statuti

Tale norma contenuta nell’art. 43 esclude dall’equiparazione ai Partiti politici – e quindi dai relativi adempimenti previsti – gli “Enti del Terzo Settore” regolarmente iscritti nel “Runts” (“Registro unico nazionale del Terzo Settore”). Nelle more della attivazione di detto Registro potranno godere di tale esclusione gli Enti iscritti “ad uno dei Registri attualmente previsti dalle normative di Settore” (ossia le Onlus, le Organizzazioni di volontariato, e le Associazioni di promozione sociale, che pertanto si potranno ritenere legittimamente escluse dagli adempimenti sulla “Trasparenza”).

Le Associazioni sportive dilettantistiche non sembrerebbero dunque essere ricomprese nell’esonero, per cui dovrebbero essere soggette agli adempimenti in materia di “Trasparenza” previsti per i Partiti politici, laddove abbiano un terzo dei membri del proprio Direttivo che abbia ricoperto incarichi politici o di governo, anche a livello locale, negli ultimi 6 anni.

Nella Legge n. 58/2019 di conversione, in deroga a quanto previsto dall’art. 101, comma 2, del Dlgs. n. 117/2017 (“Codice del Terzo Settore”), è stato inoltre spostato al 30 giugno 2020 il termine per l’adeguamento degli Statuti delle Bande musicali, delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle Organizzazioni di volontariato e delle Associazioni di promozione sociale. Anche il termine per il medesimo adeguamento da parte delle Imprese sociali, in deroga a quanto previsto dall’art. 17, comma 3, del Dlgs. n. 112/2017, è differito al 30 giugno 2020. Tale nuova scadenza non è peraltro legata all’attivazione del “Runts”, che potrebbe essere anche antecedente, creando difficoltà interpretative.


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