Elezioni: Viminale fornisce indicazioni sugli adempimenti in materia di Propaganda e Comunicazione politica

Il Ministero dell’Interno ha diffuso una Circolare che contiene una serie di disposizioni in materia di Propaganda e Comunicazione politica per le Consultazioni elettorali previste per sabato 8 e domenica 9 giugno 2024

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi elettorali, ha diffuso la Circolare Dait 29 aprile 2024, n. 39, rubricata “Consultazioni elettorali di sabato 8 e domenica 9 giugno 2024. Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. Turno ordinario di Elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario. Adempimenti in materia di Propaganda e Comunicazione politica. Partiti e gruppi politici presenti in Parlamento”.

La Circolare contiene una serie di disposizioni relative alle Consultazioni elettorali previste per sabato 8 e domenica 9 giugno 2024.

Le disposizioni principali includono:

  • delimitazione e assegnazione degli spazi per la Propaganda elettorale: le Giunte comunali devono individuare e delimitare gli spazi per le affissioni di Propaganda elettorale, tra il 33° e il 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi tra martedì 7 e venerdì 10 maggio 2024. Questi spazi sono destinati ai Partiti o Gruppi politici che partecipano alle Elezioni.
  • inizio della Propaganda elettorale e divieti associati: a partire dal 30° giorno precedente la votazione, sono vietati il lancio di volantini in luoghi pubblici e tutte le forme di propaganda luminosa, sia fissa che mobile.
  • propaganda elettorale fonica: l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito, ma regolamentato, e richiede l’autorizzazione del Sindaco o del Prefetto, a seconda dell’area di competenza.
  • concomitanza delle Manifestazioni di Propaganda con altre ricorrenze: le Manifestazioni per la ricorrenza del 2 giugno devono essere distinte dalla Propaganda elettorale e svolgersi in luoghi diversi da quelli destinati a tale scopo.
  • uso di locali comunali: i Comuni devono mettere a disposizione, in modo eguale, i propri locali per le attività dei partiti e movimenti politici, senza oneri a proprio carico.
  • agevolazioni fiscali: viene applicata un’aliquota Iva ridotta per diverse spese elettorali, come l’acquisto di spazi per affissioni e servizi di comunicazione politica.
  • limiti di spesa elettorale: sono stabiliti limiti di spesa per la Campagna elettorale nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e per le Elezioni dei membri del Parlamento Europeo.
  • diffusione di sondaggi demoscopici: vietato pubblicare o diffondere risultati di sondaggi demoscopici nei 15 giorni precedenti le Elezioni.
  • divieto di Propaganda nel periodo elettorale immediato: nei giorni di votazione e il giorno precedente, sono proibiti i Comizi e le nuove affissioni di materiale propagandistico entro un raggio di 200 metri dalle Sezioni elettorali.
  • rilevazioni di voto: le attività di sondaggio all’uscita dei Seggi sono permesse, a condizione che non interferiscano con l’afflusso e il deflusso degli Elettori.