5 per mille: in calo i contribuenti che scelgono di destinarlo al proprio Comune, il Nord incassa quasi il 74% delle risorse

MILANO TORNA IN TESTA E ROMA RALLENTA

Sono sempre meno i contribuenti italiani che scelgono di destinare il proprio “5 per mille” al comune in cui risiedono. I dati riferiti al 2024, recentemente diffusi dal Viminale e analizzati da Centro Studi Enti Locali, mettono in evidenza una contrazione ulteriore rispetto ai – già modesti – numeri del passato. L’ammontare complessivo del gettito derivante dal “5 per mille” è pari a poco meno di 15 milioni di euro (14.994.577) contro i 16.017.167 euro del 2023.

I dati 2024 confermano quindi una tendenza ormai consolidata: gli enti locali rimangono fanalino di coda tra i destinatari del “5 per mille”, superati ampiamente da enti di ricerca, associazioni di volontariato e realtà del terzo settore. I comuni che riceveranno una quota delle somme versate dai cittadini, con un importo medio che si aggira intorno ai 2.400 euro per ente, sono 6.293. La “geografia della fiducia” ricalca il copione già visto nelle precedenti analisi: il Nord raccoglie da solo oltre il 73% delle risorse complessive (oltre 11 milioni di euro) e rappresenta, in termini di amministrazioni coinvolte, il 62% del totale (3.884). Il Centro, trainato da Roma, assorbe il 13% delle risorse, poco meno di 2 milioni, ma in termini di numero enti si ferma al gradino più basso del podio: 818 i comuni beneficiari. Chiudono il cerchio il Sud e le Isole con i loro 1.591 comuni coinvolti che raccolgono il 12,9% delle risorse (1.937.014 euro) a dispetto di un bacino demografico ben più ampio. Va da sé che il fatto che le regioni settentrionali siano il motore economico del Paese, con redditi medi nettamente più alti rispetto a quelli del Mezzogiorno, incide in modo molto significativo.

Area geograficaImporto ricevuto% sul totaleN. comuni beneficiari% sul totale comuni
Nord11.076.009 €73,87%3.88461,7%
Centro1.981.554 €13,21%81813,0%
Sud e Isole1.937.014 €12,92%1.59125,3%
Totale14.994.577 €100%6.293100%


Come intuibile, anche per ovvie ragioni demografiche, le grandi città continuano a primeggiare per importi assoluti. Milano torna in vetta, con un bottino da oltre 420mila euro che supera di poco quello dell’anno precedente (417mila) ma basta per strappare il primato che, per un anno, le era stato sottratto dalla Capitale, ferma invece – per il 2024 – a 396.550 euro contro i 423mila dell’anno precedente. Seguono Torino (158.753 euro), Bologna (107.399 euro) e Verona con oltre 86mila euro.

Il “5 per mille” potrebbe rappresentare per i Comuni italiani una risorsa preziosa, sia economica che simbolica, per rafforzare il legame con i cittadini e investire nei servizi sociali. Eppure, la scarsa conoscenza dell’opportunità da parte dei contribuenti e la debolezza delle campagne informative locali fanno sì che solo una piccola frazione scelga il proprio ente territoriale.

Con una comunicazione più efficace e con progetti mirati finanziati grazie a queste risorse, il “5 per mille” comunale potrebbe finalmente diventare una leva di cittadinanza attiva. Per ora, resta una chance ancora largamente sprecata.

RegioneIncassi derivanti da “5 per mille”N. Comuni beneficiari% importo% n. Comuni
Abruzzo176.803 €1921%3%
Basilicata48.168 €740%1%
Calabria132.342 €1821%3%
Campania489.315 €3943%6%
Emilia Romagna1.443.404 €32510%5%
Friuli Venezia Giulia663.570 €1974%3%
Lazio850.394 €2816%4%
Liguria276.627 €1592%3%
Lombardia3.963.816 €1.37926%22%
Marche344.153 €1992%3%
Molise37.652 €660%1%
Piemonte1.466.226 €96610%15%
Puglia375.475 €2243%4%
Sardegna348.332 €2772%4%
Sicilia328.928 €1822%3%
Toscana649.887 €2554%4%
Trentino Alto Adige424.467 €2473%4%
Umbria137.120 €831%1%
Valle d’Aosta56.342 €650%1%
Veneto2.781.557 €54619%9%
Totale complessivo14.994.577 €6.293
ProvinceIncassi derivanti da “5 per mille”N. Comuni beneficiari
AGRIGENTO16.905 €12
ALESSANDRIA145.719 €154
ANCONA104.702 €47
AOSTA56.342 €65
AREZZO51.548 €33
ASCOLI PICENO39.838 €25
ASTI77.173 €91
AVELLINO46.762 €72
BARI134.432 €41
BARLETTA-ANDRIA-TRANI23.678 €10
BELLUNO220.660 €55
BENEVENTO31.587 €47
BERGAMO522.816 €227
BIELLA66.660 €64
BOLOGNA411.485 €55
BOLZANO227.207 €101
BRESCIA477.487 €199
BRINDISI29.472 €19
CAGLIARI93.929 €16
CALTANISSETTA18.367 €9
CAMPOBASSO29.083 €47
CASERTA73.920 €78
CATANIA58.739 €29
CATANZARO27.013 €41
CHIETI56.665 €66
COMO200.567 €123
COSENZA49.811 €71
CREMONA108.227 €100
CROTONE8.328 €13
CUNEO288.655 €202
ENNA15.302 €12
FERMO27.348 €31
FERRARA68.379 €21
FIRENZE221.232 €41
FOGGIA36.917 €37
FORLì-CESENA106.537 €29
FROSINONE51.688 €71
GENOVA143.271 €52
GORIZIA62.117 €23
GROSSETO28.326 €27
IMPERIA28.896 €29
ISERNIA8.569 €19
LA SPEZIA47.120 €24
L’AQUILA39.059 €62
LATINA58.594 €26
LECCE94.315 €90
LECCO189.966 €78
LIVORNO54.431 €14
LODI93.688 €56
LUCCA65.505 €32
MACERATA69.006 €48
MANTOVA112.917 €63
MASSA-CARRARA29.538 €16
MATERA14.344 €18
MESSINA40.457 €40
MILANO1.258.749 €131
MODENA237.082 €45
MONZA E DELLA BRIANZA415.662 €54
NAPOLI222.364 €86
NOVARA130.450 €76
NUORO41.385 €62
ORISTANO38.240 €47
PADOVA385.822 €98
PALERMO90.794 €41
PARMA129.765 €44
PAVIA152.548 €153
PERUGIA87.295 €52
PESARO E URBINO103.259 €48
PESCARA39.596 €29
PIACENZA82.774 €44
PISA73.831 €34
PISTOIA29.563 €19
PORDENONE171.093 €44
POTENZA33.824 €56
PRATO28.047 €7
RAGUSA20.017 €10
RAVENNA132.166 €18
REGGIO CALABRIA37.781 €35
REGGIO EMILIA210.162 €42
RIETI23.033 €38
RIMINI65.054 €27
ROMA660.576 €96
ROVIGO63.034 €47
SALERNO114.682 €111
SASSARI107.800 €72
SAVONA57.340 €54
SIENA67.866 €32
SIRACUSA39.522 €13
SONDRIO81.523 €67
SUD SARDEGNA66.978 €80
TARANTO56.661 €27
TERAMO41.483 €35
TERNI49.825 €31
TORINO646.028 €279
TRAPANI28.827 €16
TRENTO197.259 €146
TREVISO655.733 €94
TRIESTE67.977 €5
UDINE362.384 €125
VARESE349.663 €128
VENEZIA337.658 €44
VERBANO-CUSIO-OSSOLA52.662 €52
VERCELLI58.880 €48
VERONA349.846 €97
VIBO VALENTIA9.410 €22
VICENZA768.804 €111
VITERBO56.503 €50
Totale complessivo14.994.577 €6.293
PROVINCIAAREA GEOGRAFICAREGIONECOMUNEAnno spettanzaImporto pagamento
MILANONORDLombardiaMILANO2024421.219,65
ROMACENTROLazioROMA2024396.549,99
TORINONORDPiemonteTORINO2024158.752,90