“5 per mille”: semplificata la procedura d’iscrizione e gli adempimenti previsti per l’esercizio finanziario 2017

“5 per mille”: semplificata la procedura d’iscrizione e gli adempimenti previsti per l’esercizio finanziario 2017

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 31 marzo 2017, n. 5/E, ha pubblicato le modalità con cui procedere all’iscrizione al “5 per mille”, fornendo i dovuti chiarimenti alla luce delle novità introdotte dal Dpcm. 7 luglio 2016, pubblicato nella G.U. del 9 agosto 2016, n. 185.

In particolare, l’art. 6-bis del Dpcm. 23 aprile 2010 – così come modificato dal Decreto citato – ha previsto, per i soggetti regolarmente iscritti nel 2016 e a decorrere dall’esercizio finanziario 2017:

  • l’eliminazione, per gli Enti regolarmente iscritti e in possesso dei requisiti per l’accesso al beneficio, dell’onere di riproporre ogni anno la domanda di iscrizione al riparto della quota del 5 per mille e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
  • l’istituzione di un Elenco degli Enti iscritti al beneficio, che viene aggiornato, integrato e pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, entro il 31 marzo di ciascun anno.

La pratica di rinnovare ogni anno la domanda di iscrizione e la dichiarazione dei requisiti per l’ammissione al beneficio, è stata quindi sostanzialmente sostituita dall’iscrizione automatica. L’ente che ha regolarmente prodotto la domanda di iscrizione e la successiva dichiarazione sostitutiva, in presenza dei requisiti prescritti, accede al riparto del contributo del “5 per mille” anche per gli esercizi successivi a quello di iscrizione, senza dover ripetere né la domanda di iscrizione né la dichiarazione sostitutiva, salvo il caso in cui sia variato il rappresentante legale dell’ente. In questa circostanza, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà precedentemente trasmessa “perde efficacia”,come espressamente stabilito dal comma 3 dell’art. 6-bis del già citato Dpcm.

Il nuovo rappresentante dell’ente deve provvedere, a pena di decadenza, a sottoscrivere e trasmettere “una nuova dichiarazione con l’indicazione della data della sua nomina e di quella di iscrizione dell’ente alla ripartizione del contributo”.

Gli enti che non sono tenuti a ripetere la procedura di iscrizione, sono inseriti nell’apposito elenco. Entro il 22 maggio 2017, le Amministrazioni o gli Enti interessati, attraverso i propri legali rappresentanti ovvero loro delegati possono far valere presso la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente eventuali errori rilevati o variazioni intervenute. Per quanto riguarda l’esercizio finanziario 2017, primo anno di applicazione delle disposizioni di semplificazione, la Circolare chiarisce che gli Enti regolarmente iscritti tra i beneficiari nel 2016 sono già da quest’anno esonerati dalla ripresentazione della domanda di ammissione e sono, dunque, stati inseriti nell’apposito elenco pubblicato sul sito delle Entrate. In caso di variazione del rappresentante legale rispetto al 2016, il nuovo rappresentante deve trasmettere all’Amministrazione competente, entro il 30 giugno 2017, la sola dichiarazione sostitutiva, senza ripresentare la domanda di iscrizione. L’invio è comunque possibile fino al 2 ottobre 2017, versando la sanzione di 250 Euro.

Si segnala, però, che l’inserimento nell’elenco vale ai fini dell’iscrizione dell’Ente al riparto del “5 per mille”, ma non ai fini dell’ammissione al beneficio, poiché gli Enti inseriti nell’elenco sono iscritti al contributo e, pertanto, non sono tenuti a ripetere la procedura di iscrizione, ma continuano ad essere assoggettati all’ordinaria attività di controllo del possesso dei requisiti prescritti.

Se dovessero venire meno, rispetto all’annualità precedente, i requisiti per il legittimo accesso al beneficio, il rappresentante legale dell’Ente deve comunicare all’Amministrazione competente la revoca dell’iscrizione con le stesse modalità previste per la trasmissione della dichiarazione sostitutiva. Nel caso in cui, invece, la revoca non dovesse venire trasmessa, il contributo indebitamente percepito, rivalutato secondo l’indice dei prezzi al consumo Istat e maggiorato degli interessi al tasso legale, andrà riversato all’Erario entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento di contestazione da parte dell’amministrazione competente. All’inadempimento di questa procedura, l’Amministrazione competente procede al recupero coattivo, con rivalutazione e interessi, e ove ne ricorrano i presupposti, con l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative.

Si considerano regolarmente iscritti:

  • gli Enti della ricerca scientifica e dell’università che hanno effettuato l’iscrizione in via telematica al Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca entro il 30 aprile 2016 e trasmesso la dichiarazione sostitutiva entro il 30 giugno 2016;
  • gli Enti delle ricerca sanitaria che hanno trasmesso l’istanza corredata della prevista dichiarazione al Ministero della Salute entro il 30 aprile 2016.

Gli Enti del volontariato e le Associazioni sportive dilettantistiche sono tenuti a presentare l’istanza di iscrizione in via telematica all’Agenzia delle entrate entro l’8 maggio 2017 e la successiva dichiarazione entro il 30 giugno 2017 (nel caso delle associazioni sportive, il Coni). Resta, comunque, ferma la possibilità di trasmettere la domanda di iscrizione e/o della relativa documentazione integrativa entro il 2 ottobre 2017, con versamento della sanzione di Euro 250.

Gli Enti di nuova costituzione, quelli che non si sono iscritti nel 2016 e quelli non inseriti nell’Elenco pubblicato entro il 31 marzo (perché non regolarmente iscritti o perché privi dei requisiti previsti nel 2016) devono presentare la domanda e successiva documentazione rispettando modalità e termini previsti per la “categoria” di appartenenza.

Nessuna modifica è stata introdotta dal Dpcm. 7 luglio 2016 alla procedura di iscrizione per gli Enti che richiedono per la prima volta l’accesso al contributo.

di Elisa Erriu


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