Con il Decreto 30 dicembre 2021 del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, sono stati individuati i Comuni sopra 15mila abitanti beneficiari del contributo previsto dall’art. 1, commi 42 e seguenti, della Legge n. 160/2019 e dal Dpcm. 21 gennaio 2021, da destinare ad Investimenti in Progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del Decoro urbano e del Tessuto sociale ed ambientale.
Per gli anni 2021-2026, i contributi confluiti nell’ambito del “Pnrr” ammontano complessivamente ad Euro 3,4 miliardi. I Progetti presentati dagli Enti Locali entro il termine del 4 giugno 2021 sono stati in totale 2.418, per una richiesta di risorse complessiva pari ad Euro 4.402.667.449,17.
L’ammontare del contributo attribuito a ciascun Ente è stato determinato a favore dei Comuni che presentano un valore più elevato dell’Indice di vulnerabilità sociale e materiale (Ivsm) come previsto dall’art. 5, punto 2, del richiamato Dpcm. 21 gennaio 2021. Inoltre, l’attribuzione del contributo è stata effettuata assicurando il rispetto altresì dell’art. 7-bis, comma 2, del Dl. n. 243/2016, in materia di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive, nella parte in cui viene stabilito che il volume complessivo degli stanziamenti ordinari in conto capitale sia almeno proporzionale alla popolazione residente nel territorio delle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Il Decreto interministeriale in argomento riporta 4 allegati:
- Allegato “1”, che contiene l’Elenco dei n. 2.418 Progetti, per i quali le richieste sono pervenute nei termini previsti, in cui sono evidenziati distintamente quelli ammessi con riserva, e con l’indicazione anche dei Progetti esclusi dall’assegnazione del contributo perché ritenuti non ammissibili;
- Allegato “2”, che riporta l’Elenco di n. 2.325 opere ammesse;
- Allegato “3”, che contiene l’Elenco delle n. 1.784 opere attualmente ammesse e finanziate. Gli Enti Locali beneficiari sono complessivamente n. 483;
- Allegato “4”, Atto di adesione e obbligo, che i Comuni assegnatari delle risorse sono tenuti a sottoscrivere al fine di assicurare il rispetto di tutte le condizioni e gli obblighi previsti dal “Pnrr”.
Il Decreto ed i relativi Allegati sono pubblicati sul sito del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Finanza locale.
Per i Progetti ammessi con riserva evidenziati nell’Allegato “1”, occorrerà verificare la coerenza dell’Indicatore relativo alla superficie in metri quadri oggetto di Intervento e/o dovranno essere integrate le informazioni relative agli altri Indicatori mancanti. Pertanto, i Comuni interessati sono tenuti a fornire ogni elemento utile atto a riscontrare la validità del dato inserito o, se ricorrono gli estremi, a variare il dato comunicato, entro 10 giorni lavorativi dalla pubblicazione del Decreto in G.U.. In assenza di ulteriore riscontro, il Ministero procederà all’esclusione del Progetto in questione dal riparto e, conseguentemente, con successivo provvedimento allo scorrimento della graduatoria.
In merito ai fondi mancanti per il finanziamento di tutti i Progetti ammessi “l’Anci – ha commentato il Presidente, Antonio Decaro – chiede da tempo al Governo un’attenzione particolare su questa Misura di investimento, che riguarda opere che in genere sono rapidamente cantierabili: riteniamo che tutti i Progetti – ammessi dopo una lunga e scrupolosa valutazione istruttoria fatta dai Ministeri competenti – debbano essere finanziati. Per questo però è necessario, come abbiamo ribadito con forza al Governo, che le risorse attualmente previste vengano integrate con ulteriori 900 milioni circa, anche per ovviare ad alcune criticità causate dall’applicazione dei parametri usati per definire la graduatoria”.
“Appare paradossale – ha proseguito infatti Decaro – che da una parte l’Italia possa disporre di risorse per Investimenti straordinarie, e dall’altra parte ci siano Progetti già pronti che non vengono finanziati, escludendo in particolare alcuni importanti Comuni del Nord”. Inoltre, Decaro ha ricordato che, grazie a una richiesta dell’Anci, la “Legge di bilancio 2022” appena approvata stanzia Euro 300 milioni per consentire ai Comuni al di sotto di 15.000 abitanti associati tra loro di presentare domanda per il finanziamento dei propri Progetti.




