Conferenza Stato-Città del 24 marzo 2026: Intesa su riparto indennità e Pareri su “Fondi”, Certificazioni e recupero Ici da esenzioni di casistiche qualificate come aiuti di Stato

La Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali ha sancito l’Intesa sullo Schema di Decreto per il riparto 2026 dell’incremento di 220 milioni per i Comuni per sostenere l’aumento delle indennità di funzione ex “Legge di bilancio 2022”, ed ha rilasciato 3 Pareri (Schema di Decreto per il riparto 2026 del “Fondo” per spese di assistenza minori allontanati dalla famiglia con provvedimento dell’Autorità giudiziaria; Schema di Decreto per l’approvazione dei Modelli di certificazione 2023 dei costi di “Servizi a domanda individuale”, Servizio “Rifiuti”, e Servizio “Acquedotto”; Schema di Dpcm. di modifica del Dpcm. sul recupero dell’Ici 2006-2011 oggetto di esenzione in violazione della disciplina euro-unitaria sugli aiuti di Stato)

Come si apprende dal Report pubblicato sul sito istituzionale, si è svolta, in data 24 marzo 2026, la Seduta ordinaria della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, nel corso della quale sono stati esaminati 4 Provvedimenti.

La Conferenza ha sancito l’Intesa sullo Schema di Decreto che definisce il riparto dell’incremento di 220 milioni di Euro per l’anno 2026 a favore dei Comuni delle Regioni a Statuto ordinario per far fronte al maggiore onere derivante dall’aumento delle indennità di funzione di Sindaci, Vicesindaci, Amministratori e Presidenti del Consiglio comunale, previsto dalla “Legge di bilancio 2022”. Le risorse sono state ripartite sulla base della popolazione residente, secondo i dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2024, considerando un’anagrafica complessiva di 6.555 Comuni. Per i Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, il riparto tiene conto anche dell’eventuale istituzione del Presidente del Consiglio comunale.

La Conferenza ha inoltre esaminato lo Schema di Decreto recante le modalità e i termini per la dichiarazione telematica ai fini del riparto per l’anno 2026 del “Fondo” destinato ai Comuni per le spese sostenute per l’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia con provvedimento dell’Autorità giudiziaria.

Il Provvedimento stabilisce che i Comuni debbano trasmettere i dati di spesa esclusivamente per via telematica, utilizzando il Modello che sarà disponibile nell’Area riservata del “Sistema di certificazioni degli Enti Locali” per la durata di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto. Il mancato rispetto del termine comporta l’esclusione dal riparto del “Fondo”, istituito dalla “Legge di bilancio 2025” con una dotazione di 100 milioni di Euro annui e incrementato di ulteriori 150 milioni per il 2026.

È stato poi esaminato lo Schema di Decreto relativo all’approvazione dei Modelli di certificazione per l’anno 2023 riguardanti la copertura dei costi dei “Servizi a domanda individuale”, del Servizio“Rifiuti” e del Servizio “Acquedotto”, per gli Enti Locali soggetti ai controlli centrali. I Certificati dovranno essere trasmessi entro il 30 giugno 2026 con modalità telematica e saranno messi a disposizione delle Prefetture – Uffici territoriali del Governo per le attività di verifica e controllo. Sul Provvedimento la Conferenza ha espresso Parere favorevole.

Infine, la Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha espresso Parere favorevole sullo Schema di Dpcm. di modifica del Dpcm. 23 dicembre 2025, recante l’attuazione delle decisioni della Commissione Europea in materia di recupero delle somme dovute a titolo di Ici, per gli anni 2006-2011, ed oggetto di esenzione in violazione della disciplina euro-unitaria sugli aiuti di Stato. Il Provvedimento esaminato prevede il differimento dal 31 marzo 2026 al 30 settembre 2026 del termine per la presentazione della Dichiarazione relativa al recupero dell’Ici non versata dagli Enti non commerciali per gli anni d’imposta 2006-2011, ai sensi dell’art. 16-bis del Dl. n. 131/2024.

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