Oltre 800 tra imprenditori, manager, innovatori e analisti si sono riuniti a Milano in occasione di Dedapulse 2026, l’evento annuale di Dedagroup dedicato alla trasformazione digitale. Al centro del confronto, l’evoluzione della Pubblica amministrazione tra intelligenza artificiale, governance dei dati ed ecosistemi digitali territoriali.
Nel focus sulla PA, guidato da Deda Next, è emersa come prioritaria la costruzione di sistemi interoperabili e “sovrani”, capaci di valorizzare dati e infrastrutture pubbliche. Un passaggio ritenuto essenziale per migliorare l’efficacia dei servizi e renderli più inclusivi e misurabili, ma anche per supportare decisioni pubbliche basate su informazioni condivise tra amministrazioni.
Il percorso di trasformazione implica un cambio di ruolo per la Pubblica amministrazione, sempre meno limitata alla funzione di erogatore di servizi e sempre più orientata a coordinare piattaforme e infrastrutture comuni. In questo quadro, diventa centrale l’integrazione tra livelli istituzionali – amministrazioni centrali, Regioni, enti locali e servizi pubblici – in un’ottica di cooperazione sistemica.
Particolare rilievo assume il livello territoriale. I Comuni restano il principale punto di accesso ai servizi per cittadini e imprese, mentre le Regioni sono chiamate a rafforzare il proprio ruolo di coordinamento, favorendo l’integrazione tra sistemi, dati e servizi. Una sfida che, oltre agli aspetti tecnologici, riguarda modelli di governance e capacità organizzativa degli enti.
Tra i driver della trasformazione, le piattaforme interoperabili vengono indicate come elemento chiave per garantire continuità dei processi amministrativi, semplificazione e maggiore qualità dell’azione pubblica. I benefici si riflettono anche sull’utenza finale, con servizi più uniformi, accessibili e trasparenti.
In questo scenario, l’intelligenza artificiale si conferma fattore abilitante strategico. Le applicazioni già in uso nel settore pubblico consentono di ridurre i tempi di risposta, migliorare la qualità dei servizi e offrire soluzioni più personalizzate, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la capacità di programmazione e attuazione delle politiche pubbliche.
Il confronto ha inoltre evidenziato alcune direttrici operative: sviluppo di soluzioni di AI “sovrana”, rafforzamento delle filiere territoriali, diffusione di buone pratiche nella gestione degli investimenti e maggiore attenzione alla user experience. Obiettivi che convergono verso un modello di amministrazione più efficiente, integrata e orientata alla creazione di valore pubblico.




