Come si apprende dal sito della Regione Toscana, dal 1° gennaio 2026 è in vigore la Legge regionale n. 54/2025, che introduce per la prima volta un quadro normativo organico per il riconoscimento e il sostegno delle Pro-loco, realtà diffuse capillarmente sul territorio regionale.
Secondo le stime regionali, in Toscana sono presenti circa 400 Pro loco, attive non solo nei Comuni ma anche nelle frazioni, con un ruolo rilevante nella promozione culturale, turistica e sociale delle Comunità locali.
Registro regionale e accesso ai contributi
Elemento centrale della Riforma è l’istituzione del “Registro regionale delle Pro-loco”, requisito necessario per accedere ai finanziamenti pubblici e per garantire maggiore trasparenza e uniformità sul territorio.
Le Domande di iscrizione sono aperte dal 25 marzo 2026 e devono essere presentate in modalità telematica. Le Associazioni che si iscriveranno entro il 24 maggio 2026 potranno partecipare ai Bandi già per l’anno in corso.
Stanziamento di risorse e criteri di assegnazione
La Legge prevede uno stanziamento complessivo di 700.000 Euro per il biennio 2026-2027, con assegnazione delle risorse tramite Bandi pubblici.
I contributi saranno attribuiti sulla base di criteri quali:
- qualità dei Progetti presentati;
- sostenibilità delle iniziative;
- capacità di valorizzazione delle tradizioni locali.
Per il 2026 è previsto un primo fondo annuale pari a 350.000 Euro.
Funzioni e ruolo delle Pro-loco
Con la nuova Disciplina, le Pro-loco vengono formalmente riconosciute come soggetti rilevanti per lo sviluppo territoriale, con la possibilità di:
- collaborare con gli Enti Locali;
- partecipare a progetti di valorizzazione culturale e turistica;
- essere coinvolte nell’erogazione di servizi di interesse pubblico;
Progetti associati e governance regionale
La normativa promuove inoltre la realizzazione di Progetti in forma associata tra più territori, con l’obiettivo di superare la frammentazione e rafforzare l’impatto delle iniziative.
È prevista anche l’istituzione di un Osservatorio regionale sulle Pro-loco, con funzioni di monitoraggio, coordinamento e supporto alle attività, nonché di raccordo con i territori per la definizione dei Bandi.




