Una Notizia pubblicata in data 26 maggio 2026 sul sito della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali evidenzia che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2026 il Decreto interministeriale 7 gennaio 2026, n. 2 (rettificato con Decreto n. 106 del 2 aprile 2026), che istituisce il “Programma integrato di interventi sulla Mobilità urbana e metropolitana”, volto a migliorare la qualità dell’aria ed a ridurre le emissioni inquinanti nei territori maggiormente esposti al rischio di superamento dei limiti previsti dalla normativa europea.
Il Programma finanzia Progetti integrati in materia di mobilità urbana e metropolitana, finalizzati a rafforzare l’efficacia delle Politiche locali in materia e a integrare gli interventi già avviati, anche nell’ambito del “Pnrr”.
Possono accedere alle risorse le Città metropolitane, i Comuni capoluogo di Città metropolitana e i Comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50.000 abitanti, ricadenti in aree caratterizzate da criticità della qualità dell’aria. I Progetti devono essere coerenti con gli strumenti di pianificazione della mobilità e orientati al miglioramento delle condizioni ambientali e della tutela della salute pubblica.
L’Allegato “1-A”al Decreto reca l’Elenco degli Enti beneficiaridel Programma e la ripartizione delle risorse con una dotazione complessiva pari a Euro 494.450.000, ripartiti sulla base della popolazione residente e della superficie:
- Euro 123.625.000 a favore di 8 Città metropolitane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Genova, Catania e Firenze);
- Euro 123.625.000 a favore di 8 Comuni capoluogo di Città metropolitane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Genova, Catania e Firenze);
- Euro 247.200.000 a favore di 33 Comuni capoluogo di Provincia con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
L’Allegato “1-B” al Decreto descrive dettagliatamente le Linee generali di intervento:
- rafforzamento del Mobility Management;
- potenziamento del Servizio di “Tpl” e della mobilità collettiva/in sharing e on demand;
- sostegno alla logistica urbana sostenibile;
- incentivi e azioni a supporto della domanda di mobilità sostenibile;
- azioni per la regolamentazione e per la gestione della mobilità urbana.
Le Proposte progettuali, riferite ad almeno 2 Linee generali di intervento, devono essere presentate dagli Enti beneficiari entro 45 giorni dalla pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale, mediante invio tramite Pec (PIF@pec.mase.gov.it), nel rispetto dei contenuti e dei requisiti previsti dal Decreto. Il Provvedimento disciplina, altresì, le successive fasi di valutazione, approvazione e attuazione degli interventi ammessi a finanziamento.
Il Decreto, inoltre, istituisce presso il Mase un Tavolo tecnico di monitoraggio, composto da tre rappresentanti della Direzione competente e 3 rappresentanti dell’Anci, con il compito di monitorare l’avanzamento complessivo del Programma, sia in fase di attuazione sia a conclusione degli interventi.




