Digitalizzazione: accessibilità, pubblicato il nuovo Regolamento AgID sulle attività di vigilanza

Come reso noto da una Notizia pubblicata in data 29 maggio 2026 sul sito istituzionale, l’Agenzia per l’Italia digitale ha pubblicato il nuovo Regolamento relativo alla Disciplina delle attività di vigilanza in materia di accessibilità dei Servizi informatici

Come reso noto da una Notizia pubblicata in data 29 maggio 2026 sul sito istituzionale, l’Agenzia per l’Italia digitale ha pubblicato il nuovo Regolamento relativo alla Disciplina delle attività di vigilanza in materia di accessibilità dei Servizi informatici. 

Si tratta di un passo fondamentale per garantire il pieno rispetto dei diritti digitali dei Cittadini, assicurando che le Piattaforme e le Applicazioni della Pubblica Amministrazione e dei Soggetti privati inclusi nel perimetro di legge siano pienamente fruibili da tutti gli utenti, senza alcuna forma di discriminazione. 

Cosa prevede il Regolamento 

Il Regolamento definisce in modo organico il quadro procedurale entro cui AgID esercita la propria funzione di vigilanza, sia nei confronti dei Soggetti pubblici sia nei confronti dei Soggetti privati con un fatturato medio superiore a 500 milioni di Euro negli ultimi tre anni. 

Inoltre, l’ambito di applicazione si estende anche ai fornitori di Servizi indicati nel Dlgs. n. 82/2022, tra cui i Servizi di comunicazione elettronica, i servizi che forniscono accesso a media audiovisivi, i servizi bancari e finanziari per consumatori e il commercio elettronico, i libri elettronici e i relativi software, gli elementi digitali dei servizi di trasporto passeggeri come siti web, app mobili, biglietteria elettronica e sistemi informativi in tempo reale. 

In particolare, il testo definisce il percorso che va dall’attività pre-istruttoria di verifica, affidata al Difensore civico per il digitale con il supporto dell’Area vigilanza e sicurezza, fino al Procedimento sanzionatorio, condotto dall’Area Affari giuridici e Contratti pubblici, che si conclude con il Provvedimento del Direttore generale. 

Il Regolamento predilige una risoluzione collaborativa con i soggetti interessati: qualora emergano barriere digitali, infatti, AgID richiederà chiarimenti e adeguamenti da implementare e solo in caso di inerzia prolungata o di mancato adeguamento entro i termini concordati la pratica passerà alla successiva fase sanzionatoria. 

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