Con il Comunicato-stampa diffuso in data 15 maggio 2026, il Garante per la Protezione dei dati personali è intervenuto nuovamente sul caso di Garlasco con un duro richiamo rivolto ai media e alle Piattaforme di diffusione online, ribadendo la necessità di rispettare la Normativa privacy, le regole deontologiche dei giornalisti e le garanzie costituzionali nella trattazione delle vicende giudiziarie.
L’intervento dell’Autorità segue la diffusione, su una Piattaforma televisiva online, dell’audio e della trascrizione di conversazioni intercorse tra Alberto Stasi e il proprio legale difensore, contenuti che il “Codice di Procedura penale” considera coperti da specifiche
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