Corte di Cassazione, Ordinanza n. 20063 del 16 giugno 2026
di Carolina Vallini
La vicenda riguarda una Società sportiva dilettantistica che aveva emesso fatture senza applicare l’Iva per alcune attività sportive e formative svolte nella propria struttura.
L’Agenzia delle Entrate aveva contestato l’esenzione, ritenendo che non tutte le attività potessero essere considerate prestazioni didattiche esenti da Iva. Nei precedenti gradi di giudizio era stata riconosciuta l’esenzione solo per alcune attività, come i corsi di nuoto e di ginnastica in acqua, mentre erano state annullate le sanzioni per incertezza normativa.
La Suprema Corte chiarisce però che l’esenzione Iva prevista per le
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