Corte dei conti Emilia Romagna, Delibera n. 33 del 10 aprile 2026
La questione controversa non riguarda un disavanzo formalmente emerso, ma la tenuta sostanziale degli equilibri di bilancio alla luce di una gestione della cassa ritenuta fragile. Pur in presenza di un risultato di amministrazione positivo e del rispetto formale degli equilibri contabili, la Sezione rileva che tali dati non bastano, da soli, a dimostrare la solidità finanziaria dell’ente, quando la liquidità risulta costantemente sotto pressione.
Il punto centrale della Pronuncia è proprio questo, la programmazione dei flussi di cassa non può essere considerata un adempimento secondario, ma rappresenta
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