Con la Circolare Dait n. 58 del 30 giugno 2026, il Ministero dell’Interno fornisce le istruzioni operative per l’applicazione dell’art. 11 del Dl. n. 108/2026, che disciplina il periodo di transizione verso la definitiva sostituzione della Carta d’identità cartacea con la Carta d’identità elettronica (Cie). Il Documento chiarisce i casi in cui il Documento cartaceo potrà continuare ad essere utilizzato in ambito nazionale, introduce il nuovo Documento di identità provvisorio e anticipa importanti novità nella riscossione dei corrispettivi per il rilascio della Cie.
Dal 3 agosto 2026, in attuazione del Regolamento (UE) 2025/1208, le Carte d’identità cartacee cessano infatti di essere valide come Documenti di identità, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul Documento. Per evitare disagi ai Cittadini e interruzioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i Soggetti privati, il Legislatore ha tuttavia previsto alcune deroghe temporanee.
La prima riguarda i rapporti contrattuali già in essere. Per tutti i Contratti pubblici o privati stipulati entro il 3 agosto 2026 nei quali la Carta d’Identità cartacea sia stata utilizzata per identificare il contraente, non sarà necessario sostituire il Documento per proseguire il rapporto. La validità dell’identificazione già effettuata continuerà infatti fino alla naturale scadenza della Carta d’identità indicata al momento del rilascio. Rientrano in tale fattispecie, ad esempio, le identità digitali (Spid) già attivate, i rapporti bancari, i servizi di posta elettronica certificata e gli altri rapporti contrattuali nei quali il Documento sia stato acquisito prima del 3 agosto 2026. Diversamente, dalla medesima data la Carta cartacea non potrà più essere utilizzata per attivare nuovi Rapporti contrattuali o nuove identità digitali.
Una seconda deroga è prevista fino al 31 gennaio 2027 per consentire ai Cittadini di utilizzare ancora la Carta d’identità cartacea, purché non scaduta, esclusivamente ai fini del riconoscimento personale nell’esercizio di diritti fondamentali e nell’accesso a servizi essenziali. La Circolare richiama espressamente le prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, il ritiro della corrispondenza, la notifica di atti giudiziari, il ritiro della pensione, le operazioni bancarie e postali, i rapporti con la Pubblica Amministrazione, comprese le rappresentanze diplomatico-consolari italiane all’estero, nonché i rapporti con i gestori di pubblici servizi. Il Ministero precisa che tale disciplina ha carattere eccezionale e riguarda esclusivamente il territorio nazionale e le rappresentanze diplomatiche italiane.
Resta invece fermo il divieto di utilizzare la carta d’identità cartacea per l’espatrio dopo il 3 agosto 2026. Per i viaggi all’estero sarà quindi necessario disporre di una Carta d’identità elettronica valida per l’espatrio oppure del passaporto o di altro documento equipollente previsto dalla normativa vigente.
Tra le principali novità introdotte dall’art. 11 del Decreto-legge figura anche il Documento di identità provvisorio, che potrà essere rilasciato dai Sindaci nei casi di particolare urgenza, quando i tempi di emissione della Cie non risultino compatibili con le esigenze del Cittadino. Il Documento, valido per un periodo massimo di sei mesi e non rinnovabile, potrà essere rilasciato fino al 31 dicembre 2027, nelle more della consegna della Carta d’identità elettronica, e sarà restituito al momento del ritiro della Cie. La Circolare anticipa che il nuovo modello sarà realizzato su supporto cartaceo con caratteristiche di sicurezza rafforzate e che le relative modalità operative saranno definite con un successivo Decreto ministeriale e illustrate con un’ulteriore Circolare.
Il Provvedimento introduce infine una significativa innovazione organizzativa destinata ai Comuni. Verrà infatti attivata una Piattaforma centralizzata integrata con “PagoPA” e con il Sistema “CIEOnline”, che consentirà ai Cittadini di effettuare il pagamento del corrispettivo per il rilascio della Carta d’identità elettronica prima di recarsi allo Sportello comunale. Il sistema provvederà automaticamente a ripartire gli importi tra la quota spettante allo Stato e quella relativa ai diritti comunali, con l’obiettivo di semplificare le procedure e ridurre i tempi di permanenza degli utenti presso gli Uffici anagrafici. Le Istruzioni operative per l’adesione al nuovo Servizio saranno rese disponibili con successivi Provvedimenti ministeriali.
Con la Circolare, il Ministero invita infine Prefetture e Comuni a promuovere un’adeguata informazione ai Cittadini, anche attraverso i siti istituzionali e i canali social, e a proseguire nell’accelerazione delle attività di rilascio della Carta d’identità elettronica, che negli ultimi mesi ha già registrato un sensibile incremento.




