Corte di Cassazione, Ordinanza n. 16325 del 26 maggio 2026
Il caso riguarda un dirigente pubblico che chiedeva il pagamento di un compenso residuo per l’attività svolta come presidente di una commissione di collaudo. In primo grado la domanda era stata accolta, ma in appello è stata respinta. Il dirigente ha quindi proposto ricorso, sostenendo di avere diritto a quel compenso sulla base del regolamento interno dell’Ente e della contrattazione decentrata. La Suprema Corte rigetta il ricorso chiarendo che, per i dirigenti pubblici, vale il principio di onnicomprensività della retribuzione; il trattamento economico già remunera tutti gli incarichi e le
Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.


