Dalla tutela dei dati all’impatto ambientale, dalle competenze nella Pubblica Amministrazione ai nuovi divari digitali: il 1° ottobre a Roma esperti e istituzioni si confrontano sulle questioni aperte dall’intelligenza artificiale.
ROMA – L’Europa si è data con l’AI Act un quadro di regole per governare l’intelligenza artificiale. Ma la vera sfida adesso è riuscire ad applicarle e avere istituzioni, Pubbliche Amministrazioni e cittadini preparati a una tecnologia che cambia sempre più velocemente.
È da qui che partirà “L’Europa dell’IA. Regole, diritti e innovazione per superare i divari”, l’anteprima romana di Forum Civica 2026, in programma giovedì 1° ottobre alle ore 17.00, nella Sala Europa dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, in Piazza Venezia 11 a Roma. L’incontro anticipa la quarta edizione di Forum Civica – “Oltre i divari”, che si terrà a Camaldoli dal 14 al 16 ottobre.
Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, si concentrerà sulla capacità delle istituzioni e della politica di comprendere e applicare le regole sull’IA, presentando anche alcuni dati dell’Osservatorio della Fondazione sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita dei cittadini. Al centro del suo intervento anche il possibile rischio di nuovi “divari cognitivi” e il tema della “sovranità cognitiva”: con l’IA non arriviamo sempre direttamente alle fonti, ma riceviamo informazioni già elaborate e interpretate da un algoritmo.
Il punto di vista delle istituzioni europee sarà affidato a Francesco Rossi Salvemini, consigliere economico della Rappresentanza della Commissione europea in Italia e membro della task force per le Riforme e gli investimenti, che farà il punto sulle iniziative della Commissione europea in materia di intelligenza artificiale, dall’AI Act agli sviluppi più recenti, sia sul fronte delle regole sia su quello degli investimenti.
Sergio Bellucci, direttore accademico dell’Università per la Pace ONU, parlerà invece della gestione dei dati personali dei cittadini da parte della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati. Per Bellucci l’intelligenza artificiale non è un semplice cambiamento tecnologico, ma qualcosa che sta modificando anche il modo in cui produciamo e utilizziamo la conoscenza e, di conseguenza, il rapporto tra cittadini e amministrazioni.
Antonella Fancello, docente universitaria, esperta di trasformazione digitale presso FormezPA e ANCI, consigliera nazionale e formatrice AICA, affronterà il tema dell’AI Literacy e della necessità di dare a cittadini, lavoratori e dipendenti pubblici gli strumenti per capire che cosa sia l’intelligenza artificiale e come utilizzarla in maniera consapevole. Parlerà inoltre del divario di genere nell’IA, ancora presente non solo nell’uso di queste tecnologie, ma anche nei luoghi in cui vengono sviluppate, studiate e raccontate.
Luca Megale, coordinatore scientifico del Centro di eccellenza Jean Monnet Sustainable Artificial Intelligence for Regulation dell’Università LUMSA, porterà infine l’attenzione sull’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale, in particolare sul consumo di energia e acqua. Affronterà anche il tema di come l’Unione europea sta intervenendo per regolamentare questi aspetti e quali questioni restano ancora aperte.
La tavola rotonda sarà moderata dal giornalista Francesco Selvi. L’appuntamento di Roma anticipa la quarta edizione di Forum Civica – “Oltre i divari”, in programma a Camaldoli dal 14 al 16 ottobre.
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