Come si apprende da una Notizia pubblicata da Anac in data 25 settembre 2026, l’Autorità ha disposto il rinvio al 31 ottobre 2026 del termine per la compilazione del Questionario relativo all’attività di monitoraggio sull’acquisizione, nel 2025, delle attestazioni Oiv/Odv riferite all’annualità 2024.
La proroga è stata decisa a seguito delle numerose richieste di chiarimenti pervenute dopo l’avvio dell’attività di monitoraggio, comunicata dall’Autorità lo scorso 3 agosto, e per consentire agli Enti che, a causa di iniziali problematiche tecniche, non avevano ricevuto tempestivamente la comunicazione di effettuare le necessarie verifiche e compilare il Questionario.
Anac precisa che gli Enti e le Amministrazioni che hanno già provveduto alla compilazione non devono svolgere ulteriori attività.
I soggetti interessati dalle richieste di regolarizzazione
L’Autorità chiarisce inoltre che l’individuazione dei destinatari delle richieste di regolarizzazione è stata effettuata in modo automatizzato e ha riguardato tre categorie di soggetti.
La prima comprende i soggetti inadempienti in fase di monitoraggio che non hanno superato le criticità o completato le procedure di adeguamento. Le inadempienze possono riguardare sia il formato di pubblicazione dei documenti sia la completezza dei dati pubblicati, in presenza di un’omissione totale o parziale delle informazioni.
La seconda categoria è costituita dai soggetti inadempienti in fase di rilevazione non andati a monitoraggio, ossia gli Enti che, a fronte di una rilevazione iniziale carente e della conseguente necessità di un intervento correttivo, non hanno attivato o concluso il percorso di monitoraggio.
La terza riguarda infine i soggetti presenti in anagrafica che non hanno presentato alcuna attestazione per il 2025.
Rilevano anche le anomalie sulla modalità di pubblicazione
Le richieste di chiarimento più numerose sono pervenute dai soggetti appartenenti alla prima categoria, che in diversi casi hanno ritenuto di aver ricevuto erroneamente la comunicazione in quanto non risultavano criticità sulla completezza dei dati.
Sul punto, Anac precisa che l’estrazione automatizzata ha considerato tutte le anomalie segnalate dall’OIV, comprese quelle riportate nella colonna “PUBBLICAZIONE”. Di conseguenza, anche nel caso in cui, all’esito del monitoraggio, la completezza dei dati sia stata attestata al 100%, l’eventuale pubblicazione in una Sezione diversa da “Amministrazione Trasparente”, qualora rilevata dall’Oiv, ha determinato l’inserimento dell’Ente tra i destinatari della comunicazione.
Sono stati considerati inadempienti anche i soggetti che, in relazione a obblighi non di propria competenza, hanno inserito valori non congrui, quali “Non pubblicato” o “0%” anziché “Non Applicabilità (N/A)”. In questi casi è possibile segnalare la situazione selezionando l’opzione “altro” nel Questionario e inserendo contestualmente una nuova scheda di monitoraggio con i valori corretti.
Questionario accessibile tramite il link inviato via Pec
Per compilare il Questionario non è necessario alcun codice di accesso, in quanto questo è già incorporato nel link trasmesso da Anac tramite Pec.
L’Autorità segnala che eventuali problemi di funzionamento potrebbero derivare dal Sistema di ricezione della Pec, che potrebbe aver troncato la Url. In questo caso è possibile copiare integralmente il link contenuto nella comunicazione e incollarlo direttamente nel browser.
Anac precisa infine che il rinvio al 31 ottobre 2026 riguarda esclusivamente l’attività di monitoraggio sulle attestazioni riferite all’annualità 2024 e non modifica le tempistiche previste dalla Delibera Anac n. 168 del 15 aprile 2026, relativa alle Attestazioni Oiv, o delle strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione riferiti all’annualità 2025.




