Corte di Cassazione, Sentenza n. 24861 del 31 agosto 2026
Una Società aveva pubblicato un articolo che raccontava una vecchia vicenda penale e indicava anche alcuni dati personali dei figli della persona coinvolta, come il nome, il cognome e informazioni sulla loro attività. L’autorità competente per la protezione dei dati aveva ritenuto questa pubblicazione illecita e aveva applicato una sanzione di 20.000 euro. Il primo Giudice aveva confermato la sanzione, affermando che quei dati non erano necessari per raccontare la vicenda e che, essendo trascorsi molti anni, non era giustificata una nuova esposizione pubblica dei figli. La Società ha quindi
Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.


