Tari: la tariffa deve essere commisurata agli usi ed al tipo di attività svolta e non può essere legata alla percentuale di raccolta differenziata

Tar Campania, Sentenza n. 5408 del 20 novembre 2015

Nella controversia in esame, un Comune aveva aumentato le tariffe Tari relative ad una determinata categoria (nello specifico, “C3 – Collegi case di vacanze – convivenze”), prevedendo una percentuale molto più alta rispetto alle altre utenze domestiche, motivando detto incremento sulla base del principio comunitario “chi inquina paga”, richiamato dall’art. 1, comma 652, della Legge n. 147/13 (“Legge di stabilità 2014”), evidenziando in particolare la bassa percentuale di raccolta differenziata conseguita dal Comprensorio in esame.

I Giudici hanno corretto la decisione dell’Ente sostenendo che il

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