Sul sito del Ministero dell’Interno-Direzione centrale per la Finanza locale è stato pubblicato il Comunicato 4 febbraio 2022, contenente risposte e chiarimenti alle domande più frequenti relative all’Avviso pubblico del 22 dicembre 2021 per l’assegnazione del “Fondo” per l’anno 2021 a sostegno delle piccole e medie Città d’arte e dei Borghi particolarmente colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici dovuti all’epidemia di “Covid-19”.
Di seguito si riportano le “Faq” pubblicate dal Ministero.
Il Progetto può essere cofinanziato?
Il Bando non esclude il cofinanziamento. Quindi, i Comuni ammessi a concorrere all’assegnazione del “Fondo” possono presentare un Progetto, del valore massimo, comprensivo di Iva e qualsiasi altro onere, non superiore a Euro 200.000, che può anche essere parte di un più ampio piano, il cui costo eccedente il valore del Progetto viene finanziato da terzi o dallo stesso Comune. Tuttavia, ciò che deve essere trasmesso in allegato alla domanda di partecipazione è il solo Progetto che concorre all’assegnazione del contributo, nel quale potrà eventualmente essere fatto breve riferimento al più ampio programma.
Il Progetto può contenere spese di investimento? Spese per opere edili?
Il “Fondo per il sostegno alle Città d’arte e ai Borghi” è inserito nel bilancio del Ministero dell’Interno tra i contributi di parte corrente. Tuttavia, si ritiene che le spese di investimento che siano funzionali e strettamente correlate alle misure di promozione e rilancio del Patrimonio artistico contenute nel Progetto siano ammissibili a contributo. Ad esempio, si ritengono ammissibili le spese per l’acquisto di pannelli, apparecchi per l’illuminazione, sistemi di esposizione, climatizzatori, piccole opere murarie, ecc., nel caso di Progetti che prevedano allestimenti di mostre o esposizioni, ovvero di arredi, pareti divisorie, banchi reception, ecc., per servizio di assistenza e ospitalità per il pubblico. Anche le opere edili sono ammissibili nella misura in cui siano funzionali e strettamente correlate alle misure di promozione del patrimonio artistico contenute nel Progetto. Ad esempio, nel caso dell’abbattimento di barriere architettoniche al fine di accrescere la fruibilità del bene artistico.
Il Progetto deve essere presentato esclusivamente dal Comune oppure può essere presentato da altri Enti?
Gli unici soggetti ammessi a concorrere all’assegnazione del “Fondo” sono i Comuni. Quindi il Progetto deve essere presentato dal Comune.
Ci sono Linee-guida o modelli precompilati per la redazione del Progetto da allegare alla domanda?
Non ci sono Modelli precompilati. Il Progetto da allegare è in carta libera nel limite fisico di 60 pagine di formato A4, inclusi gli eventuali allegati tecnici, e con una dimensione informatica non eccedente i 10 Mb.
Il Progetto deve riferirsi esclusivamente al Patrimonio artistico oppure vi è la possibilità di proporre Progetti relativi al Patrimonio culturale, paesaggistico, storico che caratterizza il Comune, e quindi con un’accezione più ampia ? Il Progetto deve riferirsi soltanto al patrimonio artistico nella sua accezione di beni relativi alle arti e non in senso più ampio di Patrimonio culturale che, quindi, viene escluso come pure quello storico e paesaggistico.
Le misure per la promozione ed il rilancio del Patrimonio artistico elencate nell’art. 3, lett. da a) ad e), dell’Avviso pubblico devono necessariamente essere tutte presenti nella Proposta di progetto?
No, le diverse misure possono anche non coesistere. Il Progetto può certamente riguardare anche una sola delle misure elencate alle lett. da a) ad e) dell’Avviso pubblico.
Il Progetto potrebbe concretizzarsi in una assunzione di personale alla Pro-loco o Società cooperativa cui il Comune ha già delegato la gestione dell’attività culturale ?
No, il contributo è relativo ad una sola annualità, mentre la spesa in questione ha durata pluriennale.
Il Modulo di domanda sarà reso disponibile sul sito a partire dal 1° marzo o anche prima?
Con Dm. 25 gennaio 2021 si è proceduto ad integrare e modificare l’Avviso pubblico del 22 dicembre 2021, posticipando tra l’altro i termini previsti per la presentazione delle domande. I nuovi termini decorrono dal 26 aprile 2022 al 27 maggio 2022. L’Avviso è pubblicato sul sito istituzionale di questo Dipartimento.
Nel Patrimonio artistico comunale vanno compresi esclusivamente i beni artistici di proprietà del Comune o il Comune, previa disponibilità dei titolari, può proporre Interventi di valorizzazione rivolti anche a beni artistici non di sua proprietà?
L’art. 3 dell’Avviso pubblico prevede che il Patrimonio artistico per il quale viene presentato il Progetto di promozione e rilancio sia situato nel Comune che produce la domanda. È quindi possibile che le iniziative di promozione e comunicazione, gli eventi, gli studi e le ricerche, i servizi di assistenza e ospitalità per il pubblico possano riguardare anche beni artistici non di proprietà comunale, purché ubicati nel territorio del Comune, qualora l’Ente ritenga che tali iniziative ne consentano il rilascio, con conseguente rivitalizzazione dei flussi turistici.
Possono concorrere alla formazione del budget anche le spese di personale interno adibito al Progetto pro-quota?
Il personale interno è già retribuito dall’Ente.
Il Progetto può essere preliminare o deve essere esecutivo?
L’Avviso pubblico non distingue tra i 2 tipi di Progetti, quindi sono entrambi ammissibili. È appena il caso di precisare che nell’eventualità in cui l’Ente non sia ammesso a contributo le spese di progettazione rimangono a totale carico del Comune e nulla può essere richiesto a titolo di indennizzo.
In merito all’erogazione del contributo per stato di avanzamento o spese maturate dall’Ente s’intende il ricevimento delle fatture o il loro avvenuto pagamento?
L’art. 6 dell’Avviso pubblico vincola il 70% del contributo a Sal o “spese maturate” debitamente certificati dal responsabile del procedimento. Pertanto, la richiesta potrà essere prodotta già al ricevimento della fattura. In proposito saranno comunque fornite indicazioni specifiche in sede di pubblicazione del Provvedimento ministeriale di ammissione a contributo.




